Caserta. Violazione dei diritti umani e tutela del diritto alla difesa: riuscito il dibattito virtuale

caffè letterario delle pari opportunità caserta

Un interessante dibattito via Zoom, organizzato dalle Pari Opportunità del Caffè Letterario di Caserta, in occasione del designazione anno 2020, come “Anno dell’Avvocato in pericolo nel mondo”, avendo per tema la “violazione dei diritti umani e tutela del diritto alla difesa” si è tenuto lunedì 23 novembre.

Dopo il saluto degli avvocati Adolfo Russo (Presidente Ordine Avvocati S. Maria C.V.) e Olimpia Rubino (Componente del Comitato delle Pari Opportunità dell’Ordine sammaritano), ci sono stati gli interventi degli avvocati: di Francesca Pesce,( Dipartimento Diritti Umani M.G.A.); di Pina Chiariello, (Presidente Nazionale “Le Avvocate Italiane”); di Giovanna Vista, (Consigliera C.O.A. Trani); di Adriano Scardaccione, (Tesoriere Ordine avvocati di Roma); di Renata Puoti ( Consigliere Ordine Avvocati Santa Maria C.V.); e di Giuseppe Stellato ( penalista del Foro sammaritano). Ha introdotto e concluso l’avvocato Fiorentina Orefice, (componente delle Pari Opportunità dell’Ordine di Santa Maria), mentre hanno moderato gli avvocati Giovanna Barca e Francesca Della Ratta ( del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine di S. Maria C.V.).

Il tema che è stato dibattuto con i pregevoli interventi è stato incentrato sulla tematica degli avvocati in pericolo nel mondo, soprattutto alla luce degli ultimi eventi che hanno visto la morte della avvocatessa Ebru Timitik, nonchè dell’avvocata Hanan al-Barasi, assassinata da un commando armato in pieno centro a Bengasi, e il rilascio temporaneo dell’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh, come è noto condannata a pesanti pene detentive e corporali.

Il progetto del Caffè letterario delle Pari Opportunità nasce dall’idea di tre avvocatesse del foro di Santa Maria Capua Vetere, Avv. Giovanna Barca, Avv. Francesca Della Ratta e Avv. Fiorentina Orefice, durante il periodo dell’emergenza sanitaria, per offrire uno spazio di riflessione sulle esigenze e sulle problematiche del territorio casertano, indebolito anche dalla pandemia in atto, ma soprattutto, per promuovere l’uguaglianza di genere, lesa in particolar modo in questo periodo, in ogni settore della vita quotidiana nonché per diffondere una cultura della parità, combattendo ogni forma di discriminazione e di emarginazione sociale. Il Caffè letterario prevede l’organizzazione di eventi e dibattiti da tenersi on-line che vedrà coinvolti personaggi di spicco della politica, dell’arte, della giustizia, della cultura e della sanità che si faranno portavoce delle istanze e delle problematiche della cittadinanza campana.

L’avv. Barca ha tra l’altro affermatoLe colleghe Ebru e Nasirin sono la voce della giustizia pulita, quella che difende i più deboli ed i più fragili, quella garante dei diritti umani, che non si lascia intimidire e turbare dalle minacce di governi scorretti e dittatoriali, quella che non scende a compromessi. Magnificamente avvocate, quelle che ti ispirano nel tuo lavoro, quelle che ti spingono ad andare avanti anche quando ci sono mille ostacoli, quelle che ti fanno emozionare e credere nella giustizia. Quando, poi, queste avvocate sono anche mamme, trasmettono ancora più forza e coraggio quando sono chiamate a difendere le libertà costituzionali dei propri assistiti, forse perché si sentono responsabili due volte: nei confronti dei clienti e nei confronti dei loro figli, sapendo di avere nelle mani, in quel momento, il futuro di entrambi”.

L’avv. Della Ratta dal canto suo ha evidenziato che: “L’attività forense mantiene ancora oggi una missione, un compito fondamentale che risiede nella tutela del diritto di difesa di ciascun cittadino. Dalle questioni etiche alla crisi della famiglia, fino ad arrivare ai temi del divorzio, della tutela dei minori e delle fasce sociali più deboli, la classe forense garantisce ogni giorno il rispetto della legalità e contribuisce alla creazione e al riconoscimento di nuovi diritti di cui gode la collettività.

In molti Paesi gli avvocati subiscono minacce, violenze, intimidazioni ed ingiuste condanne solo perchè colpevoli di difendere i diritti dei loro assistiti e il diritto alla difesa viene addirittura interpretato come complicità.

Occorre richiamare l’attenzione della società civile e delle autorità pubbliche sulla situazione della classe forense e sull’importanza del ruolo dell’avvocato, anche con gesti estremi come lo sciopero della fame, indetto dal movimento M.G.A., al quale ho aderito personalmente, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce cui sono esposti gli avvocati nell’esercizio della loro professione in tutto il mondo”.

L’avv. Fiorentina Orefice ha concluso, infine,La funzione sociale dell’avvocato quale sentinella dei diritti impone una riflessione sulla libertà dell’esercizio delle sue funzioni nell’interesse della intera collettività. Alla luce dei clamorosi e drammatici fatti richiamati risulta doveroso monitorare lo stato di autonomia degli Avvocati al fine di garantire una più ampia tutela dei diritti umani”.

(Fonti: Cronache Agenzia Giornalistica – Gazzetta di Caserta – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)