S.Maria C.Vetere. Dal carcere ventimila mascherine ‘griffate’ contro la violenza sulle donne

Violenza su donne ed emergenza covid: dal reparto Alta Sicurezza del carcere di Santa Maria Capua Vetere migliaia di mascherine destinate a enti, procure e prefetture per celebrare la giornata nazionale contro la violenza sulle donne.

Tanti attori e registi hanno già indossato le mascherine cucite nel reparto alta sicurezza del carcere sammaritano

Le prime 6000 di ventimila mascherine con la scritta «Stop alla violenza sulle donne», realizzate dalle detenute ospitate nel reparto “Alta Sicurezza” del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, sono state appena spedite, a nome del capo del Dap, Dino Petralia, dal penitenziario in provincia di Caserta, a procure, tribunali, caserme, ordini forensi, prefetture della Campania e di altre capoluoghi italiani.

I dispositivi di protezione individuale, che andranno al personale delle amministrazioni penitenziaria e giudiziaria del Ministero della Giustizia, sono stati distribuiti come messaggio sociale proveniente dalle carceri per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne.

La distribuzione proseguirà fino alla fine dell’anno.

Le mascherine (nere con la stessa scritta rossa) sono state realizzate a mano nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, guidata dalla direttrice Elisabetta Palmieri. A realizzarle, una decina di detenute del reparto Alta Sicurezza. Sagomate e in tessuto, sono state cucite in un laboratorio sartoriale della sezione femminile dell’istituto, dove le recluse, dal mese di ottobre, si sono appositamente dedicate alla produzione delle mascherine per celebrare la ricorrenza nazionale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto #Ricuciamo nato dalla partnership fra Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19 (protocollo sottoscritto il 26 maggio scorso dal Ministro Alfonso Bonafede e dal Commissario Domenico Arcuri) in collaborazione con altri due istituti di pena: quello di Sant’Angelo dei Lombardi e Salerno.

Le mascherine con la scritta ‘Stop alla violenza sulle donne’ realizzate dalle detenute di Santa Maria Capua Vetere, intanto, sono state indossate da rappresentanti delle istituzioni, registi e attori. A raccogliere il messaggio di impegno civile, tra gli altri, a quanto riporta “G-News”, quotidiano online del ministero della Giustizia, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, i registi Enrico Vanzina e Mimmo Calopresti, gli attori Claudio Amendola, Ricky Memphis e Max Tortora.

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)