Covid-19. Di vaccini per ora nemmeno l’ombra, ma il piano in Campania è stato già predisposto

É molto dettagliato ed è stato apprezzato dalla struttura di Arcuri spiega Ugo Trama, dirigente dell’Unità di Crisi della Regione Campania nell’ambito del piano vaccini anti Covid che punta a coinvolgere le Regioni e i Comuni con l’indicazione dei punti di somministrazione all’interno di ospedali e RSA.

Secondo quanto reso noto dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, nell’organizzazione di tale piano risultano fondamentali quattro aspetti : la distribuzione a carico dell’azienda produttrice o dello Stato acquirente, la temperatura di conservazione, modalità di somministrazione, l’intervallo temporale tra la prima e la seconda dose. Diverse saranno infatti le tipologie di vaccino, e fra quelle che verranno proposte quasi tutte richiederanno la doppia somministrazione.

Inoltre, come ricordato in commissione bilancio alla Camera dallo stesso Arcuri nella giornata di lunedì, 23 novembre, sarà previsto un punto di conservazione e somministrazione dei vaccini anti Covid ogni 20 mila cittadini per un totale di 3mila strutture di riferimento.

Messo a punto per la conservazione in magazzino e la distribuzione; il piano vaccini anti Covid proposto dalla Regione prevede di riservare i primi 170.000 in doppia dose a tutto il personale ospedaliero, ai medici di base, ai dipendenti del 118, delle cliniche private convenzionate, dei laboratori privati ed anche delle farmacie.

Questo primo blocco di vaccinazioni andrebbe a coprire interamente l’assistenza sanitaria per un totale di 120.000 operatori coinvolti, lasciando a disposizione una piccola quantità da destinare alla creazione di una copertura per i malati cronici più gravi e a rischio, fra i quali quelli oncologici e diabetici su segnalazione degli ospedali. I passi successivi vedranno estendersi la prima quantità di vaccini “agli anziani fragili con comorbilità e al personale socialmente necessario come forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, a cui andranno, probabilmente, ad affiancarsi anche categorie importanti come quella degli addetti alla raccolta dei rifiuti”.

Bisognerà, però, attendere il periodo febbraio-marzo per la disponibilità di ampie dosi di vaccini, a partire da quello di Pfizer, che sarà somministrato negli ospedali e attraverso i team medici delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) per la gestione domiciliare dei pazienti sul territorio.

Consegnate da Pfizer ai presidi ospedalieri indicati quali strutture idonee alla loro conservazione, in apposite borse contenenti non più di 5 scatole da 975 dosi ciascuna, sarà possibile preservarle per 15 giorni superati i quali si rende indispensabile il ricorso a dei super congelatori per il mantenimento della catena del freddo (-75°) che consentirebbe in questo modo di prolungarne la tenuta almeno fino a 6 mesi.

I vaccini saranno conservati nei due hub regionali -fa sapere Trama- all’Istituto Zooprofilattico di Portici e a Salerno, con gli ampi frigoriferi che raggiungono la temperatura richiesta per la conservazione, ma ve ne sono anche nei singoli ospedali e chi non li ha se li sta procurando”.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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