Valore tensionale dei gesti: come interpretarli, soprattutto dal volto dei nostri interlocutori?

Vi sono  delle gestualità, che possiamo registrare in una conversazione, in grado di fornirci notizie sulla partecipazione o meno al nostro discorso di chi ci ascolta.

É la nostra mimica facciale che ce lo consente. Essa è il frutto dell’attività combinata e sinergica di muscoletti situati sotto la pelle, definiti muscoli mimici. Hanno anche il ruolo di aprire e chiudere i nostri organi dei sensi.

Ma il ruolo principale della mimica facciale è quello di consentirci di leggere le emozioni ed i sentimenti sul volto del nostro interlocutore

cogliendo, in tal modo, le sue intenzioni.

É un amico o un nemico da cui dobbiamo stare alla larga? Ne va di mezzo, du

nque, anche la nostra sicurezza fisica.

Inoltre, durante una conversazione possiamo renderci conto del grado di partecipazione al nostro discorso grazie, dunque, alle micro contrazioni  muscolari che, inconsapevolmente,  si manifestano sul volto dell’altro.

 

Distinguiamo tre aspetti:

a-Tensione emotiva bassa, ovvero scarsa partecipazione a quanto stiamo dicendo.

Queste le gestualità più frequenti:

1-Grattamento del collo.

2-Grattamento della zona superiore esterna del braccio o della spalla, del polso, del  dorso della mano, della zona scapolare.

b-La tensione emotiva dell’interlocutore tende ad aumentare: il discorso comincia a coinvolgerlo.

Le gestualità registrate sono:

1-Grattamento delle sopracciglia e delle palpebre.

2-Grattamento della mandibola o della regione lacrimale.

c- L’interlocutore è coinvolto totalmente nel nostro discorso. Massina è la tensione emotiva.

Queste le gestualità:

1-Grattamento del naso e della zona limitrofa.

2-Pressione esercitata vicino alle narici.

3-Sfregamento del naso con le dita o anche col dorso della mano.

4- Deglutizione e raschiamento della gola.

Perché è la regione nasale ad essere stimolata? La via olfattiva entra in un complesso circuito neuronale che si attiva nel rapporto emozioni-muscoli mimici(ad ogni emozione corrisponde una specifica contrazione dei muscoli della faccia). Tale stimolazione (sfregamento) si inserisce in questo circuito e influenza la contrazione dei muscoli mimici) con altrettante gestualità.

Ma quale è il livello di tensione emotiva da ritenersi ottimale? Quando l’interlocutore comincia a toccarsi la regione nasale.

Altre gestualità in caso di gradimento del discorso:

1-L’interlocutore dalla posizione seduta, o anche in piedi, tende ad avvicinarsi.

2-Rotazione della lingua sulle labbra (linguino).

3-Suzione di un dito.

4-Accavalla le gambe o pone le braccia conserte.

Modalità nel dormire

Anche la gestualità di come si dorme ci può fornire ragguagli sulla personalità del soggetto. Anche questa  appartiene ai linguaggi extraverbali. Pertanto,mi sembra molto utile conoscerla.

1-Dormire in posizione fetale

Indica timidezza e difficoltà ad affrontare i problemi della vita.

2-A pancia su

Siamo di fronte a soggetti caparbi e facili alla irritabilità.

3-Stretto ed abbracciato al cuscino

Significa presenza di insicurezza.

4-Con pugni serrati

Sta a significare tendenza all’aggressività.

*già Professore di Anatomia Umana II Università di Napoli-Morfopsicologo

Si possono porre dei quesiti sul contenuto dell’articolo inviandoli a questa email: valentino@alice.it

  • Le risposte saranno pubblicate, col prossimo articolo, in una apposita Rubrica

(di Bartolomeo Valentino * Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)