Como: Covid-19: ‘clochard’ sanzionato ‘per essersi spostato dal suo domicilio senza un reale motivo’

Una vicenda che sfiora, l’assurdo è capitata al 63enne Pasquale Giudice, che da ben 10 anni “dimora stabilmente”  sotto i portici del liceo “Volta”, in via Cesare Cantù della città lombarda.

La vicenda, per certi versi grottesca,  si è verificata nella giornata di venerdì 20 novembre quando, durante i normali controlli previsti dalla vigente normativa per prevenire il Coronavirus, una pattuglia di agenti di pubblica sicurezza in servizio presso la Questura centrale, notando il clochard, si è avvicinata allo stesso contestandogli “di motivare il suo spostamento dal suo domicilio, residenza o abitazione”.

Questa la motivazione che nero su bianco si legge nel verbale firmato alle 21.15.

Molto probabilmente i solerti agenti non hanno in alcun modo considerato che la ”casa” di Pasquale Giudice sono proprio i portici del liceo e che quindi in quel momento era a casa sua.

Ora dovrà pagare una multa di 280 euro entro cinque giorni o 400 euro se non paga subito «per per essersi spostato dal suo domicilio senza un reale motivo»,

Immediate le reazioni a favore di Pasquale da diverse parti sociali che non si sono fatte attendere.

«Pasquale vive da dieci anni per strada –dice Mattia de Marco, dei Giovani Democratici di Como, nonché uno dei tanti volontari che assistono i senza tetto- e molti comaschi lo conoscono come una presenza ormai fissa sotto al portico del Liceo Volta di Como,

Questa vicenda è l’ennesimo sviluppo di una situazione, quella dei senzatetto comaschi, che arriva oggi a un picco drammatico e paradossale”.

(Fonte: Gazzetta di Caserta – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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