EDITORIA, POST LOCKDOWN: RIPRESA DELLA VENDITA DEI LIBRI

Le notizie sceltE da Luca Vestini

ROMA, 16 ottobre 2020 – Dati in continuo recupero, tra luglio e settembre 2020, per il mercato del libro in Italia dopo il lockdown che aveva portato la nostra editoria libraria sull’orlo del baratro. La perdita di fatturato del settore della varia, che comprende romanzi e saggi, rispetto al 2019 si riduce di altri 4 punti percentuali, dal -11% al -7% tra luglio e settembre. A met� aprile era -20%. Prosegue, inoltre, il lento recupero dei canali di vendita fisici, librerie e grande distribuzione organizzata, rispetto agli store online con una quota di mercato, a fine settembre, del 57%, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al record negativo di met� aprile. E’ quanto emerge dal Rapporto sullo stato dell’editoria, aggiornato a settembre 2020, dell’Associazione Italiana Editori-Aie, presentato in streaming nel giorno d’apertura della Fiera del Libro di Francoforte che per la prima volta si svolger� online fino al 18 ottobre. Il trend di crescita � confermato dai dati delle librerie, fisiche e digitali, del circuito Arianna che, pur non comprendendo Amazon, a settembre per la prima volta nell’anno segnano 30 giorni in positivo, con vendite in crescita dello 0,3% rispetto all’anno precedente. “Si conferma il recupero dopo il lockdown che gi� avevamo evidenziato a luglio. L’editoria – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi – ha subito gravi danni dalla crisi epidemica, ma allo stesso tempo ha mostrato una capacit� di reazione e adattamento al nuovo contesto sorprendente. Rimane ovviamente, soprattutto in questi giorni, la preoccupazione per l’andamento della pandemia che getta un’incognita sul mondo del libro, cos� come su tutta l’economia nazionale, europea e mondiale”. Le vendite di libri fisici, saggi e romanzi, nelle librerie, grande distribuzione e store online, al 27 settembre 2020, valgono 850 milioni, contro i 914 del corrispondente periodo dell’anno precedente. I 64 milioni persi in nove mesi, pari al 7%, sono comunque un risultato in netto recupero rispetto al -11% di luglio e al -20% di aprile, quando i milioni persi erano stati 90 in soli tre mesi e mezzo. Si registra una ripresa della produzione e un boom degli ebook: dopo il -77%, tra inizio marzo e met� aprile, la ripresa � stata costante e, a fine settembre, il confronto anno su anno segna -13%. La produzione di ebook invece, per tutto il 2020 � stata superiore al 2019 tanto che, a fine settembre, il confronto anno su anno segna +13%. Per le vendite, segnali di ripresa vengono dai canali fisici, librerie e grande distribuzione organizzata, oggi al 57% di quota di mercato, dopo il 55% di luglio e il 52% di aprile. Siamo comunque lontani dal 73% del 2019: i prossimi mesi ci diranno se il 43% di quota di mercato raggiunto dagli store online (dato di settembre riferito alle sole vendite di libri fisici) si consolider� anche negli anni a venire. In tal caso, il lockdown avrebbe accelerato una tendenza di crescita a discapito dei punti di vendita fisici gi� in atto da tempo. La crisi del 2020 si � abbattuta su un mercato editoriale che, nel 2019, aveva avuto un andamento molto positivo. Secondo il rapporto sullo stato dell’editoria in Italia di Aie, che monitora le vendite di tutti i settori (varia, ma anche editoria scolastica, universitaria, specialistica), alla fine dell’anno scorso il comparto era cresciuto del 3% recuperando i valori pre-crisi, per un giro d’affari complessivo di 3 miliardi e 37 milioni. Numeri che confermano l’editoria come prima grande industria culturale del Paese, con un fatturato comparabile a quello delle pay tv. Nel 2019 � cresciuto il settore della varia (+5%), l’editoria scolastica (+3%), il settore digitale che comprende ebook, banche dati e servizi web (+5%). Il 2019, inoltre, aveva visto una crescita degli store online rispetto all’anno precedente, che erano passati da una quota del 24% al 27%, mentre i canali fisici flettevano al 73%. Un panorama stravolto dal lockdown. Il 2019 aveva confermato inoltre la grande crescita dell’editoria italiana sui mercati esteri: i diritti di edizione di autori italiani a editori di altri Paesi sono cresciuti del 9%, a quota 8.596 titoli, un numero poco meno del doppio dei 4.629 del 2011. La presentazione dei dati di mercato durante la Fiera di Francoforte � realizzata all’interno del progetto Aldus Up, cofinanziato dalla Commissione Europea nel programma Europa Creativa.

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