Marcianise. Elezioni locali, ballottaggio: nessun aspirante merita il sostegno di Marchesiello

L’assemblea dei candidati della lista Mades, riunita per l’analisi del voto del 21/22 u.s., esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto che, tenuto conto di una sola lista di supporto, del tempo e dei mezzi mediatici a disposizione, insieme a quello di Alessandro Tartaglione, è stato il migliore di tutti i candidati alla carica di sindaco.

La candidatura di Marchesiello è nata dalla dolorosa considerazione di una città bloccata e stagnante nel suo sviluppo.

E questo per alcuni motivi di fondo:

· Una città dilaniata da guerre personali; una città ridotta a un ring dove ci sono due che si danno pugni e tutt’intorno tifosi vocianti ma insignificanti.

· L’assenza assoluta della politica intesa come partecipazione popolare e confronto di idee per costruire la città.

· L’assenza di una visione strategica per il futuro e per lo sviluppo della città. La campagna elettorale per i toni e i temi trattati ha confermato questa analisi.

· Candidature di persone sicuramente rispettabili, ma utilizzate solo per portare voti al candidato sindaco;

· Trasmigrazione, senza alcun ritegno, di personaggi da una parte all’altra;

· Liste fatte mettendo insieme personaggi uniti da nessun vincolo politico, di idee, di programma;

· Comizi e spot elettorali dove si parla delle malefatte dell’avversario senza alcun accenno a quello che si vuole fare e quale tipo di città si vuole costruire;

· Un’evidente incapacità di governare tenuta nascosta dalla cortina fumogena di risse (tra comari) di cortile.

Anche dopo il primo turno, tutto questo è stato confermato.

Semplificato il discorso a due candidati, ci si sarebbe aspettato un minimo di ragionamento politico tendente alla convergenza, per apparentamento, di forze omogenee per pensiero politico o per sintonia su scelte programmatiche condivise.

Nulla di tutto questo. L’unico becero e maldestro tentativo è stato quello di ipotizzare “contentini” di potere.

Non si è capito che la lista MADES vuole fare politica e rifiuta qualsiasi ipotesi di transazione per convenienza e di potere.

Purtroppo l’Amministrazione che andrà a formarsi (chiunque vincerà) non sarà diversa da quella precedente: ancora denunce, calunnie, accuse ed offese reciproche. Ancora tanto fumo e niente arrosto!

Ogni singolo consigliere farà partito a sé: tutti allo stato brado pronti a trasmigrare spudoratamente da una parte all’altra alla ricerca del pascolo migliore e il mandriano costretto a lunghe e sfibranti mediazioni a distribuire caramelle e cioccolatini.

Ogni giorno sulla stampa ci sarà un consigliere comunale che farà le bizze. Mai sulla stampa un provvedimento amministrativo tendente a creare le condizioni per contrastare la disoccupazione; mai la notizia di un convegno per capire il perché Marcianise non è più attrattiva e perché non attira più gli investitori come una volta.

Insomma con queste premesse potrebbe cambiare il direttore d’orchestra, ma la musica sarà sempre la stessa.

Per queste motivazioni, l’assemblea, unanimemente, decide di:

· continuare il proprio impegno e la propria presenza politica in città, dotandosi di un’adeguata struttura organizzativa;

· collegarsi, per una battaglia comune, con le forze politiche, sociali e culturali più vive della città;

· Rispetto al voto per il ballottaggio, ritiene che qualsiasi tipo di partecipazione comporti corresponsabilità ad una scelta che non la rappresenta, per cui decide per il mancato sostegno ad entrambi, che ognuno esprimerà nei termini e nei modi che riterrà opportuno.

(Alessandro Bonafiglia – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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