Caiazzo. Decò, Insero:’Tutto come previsto’. Ma al Comune sbagliano e i cittadini pagano?

Interessanti considerazioni sull’epilogo della vicenda Decò del consigliere-avvocato Amedeo Insero, il quale ha sempre definito illegittimo od erroneo l’operato del Comune di Caiazzo, che però ora deve rivendicare la proprietà del complesso, a prescindere da un immaginabile ricorso al Consiglio di Stato volto a ottenere la temporanea riapertura:

Consigliere Insero come commenta la sentenza del TAR Campania che ha annullato la sanatoria e la licenza commerciale rilasciata al Deecò nel 2018?

Alla luce della sentenza del Tar Campania che ha annullato la concessione in sanatoria n. 48 del 2 agosto 2018 e l’autorizzazione commerciale n. 1 del 10 agosto 2018, dire l’avevo detto” non mi da’ nessuna soddisfazione.

Tuttavia già all’indomani della presentazione della richiesta di sanatoria da parte della proprietà del megastore Decò presso gli uffici comunali, avevo espresso ai responsabili del settore tutte le mie perplessità in merito ritenendo non applicabile al caso di specie la chiesta sanatoria ex legge 47/85, così come poi statuito dal Tar Campania.

E per quanto riguarda la condanna alle spese di giudizio del Comune di Caiazzo?

Questo è un punto veramente dolente atteso che nei vari giudizi che si sono succeduti, e che hanno visto il comune di Caiazzo sempre soccombente ovvero condannato, il comune ha avuto esborsi per circa ventimila euro che spero non ricadranno sui cittadini.

In che senso?

Le licenze sono state rilasciate incautamente dai responsabili dei settori e non certo dai cittadini. Piuttosto c’è da chiedersi come mai i responsabili hanno voluto percorrere una strada senza uscita.

 E per quanto riguarda la nuova ordinanza di abbattimento dell immobile notificata alla proprietaria?

Pur non essendo io un amministrativista, con molta modestia, credo sia un altro grave errore in cui è incorso l’ufficio tecnico comunale.

A seguito dell’annullamento della concessione in sanatoria vengono automaticamente a rivivere tutti gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato n. 255 del 17 gennaio 2018 e con esso la già impugnata ordinanza di demolizione del 14/3/2018 avverso la quale la proprietà presentò impugnativa al Tar Campania.

Tuttavia non essendo stata chiesta la sospensiva, essendo trascorsi i fatidici 90 giorni previsti dalla norma, ritengo che tecnicamente l’immobile sia già nella disponibilità del comune di Caiazzo.

Consigliere Insero cosa sente di dire ai dipendenti del Decò?

Purtroppo sono le vere vittime di una guerra che non andava combattuta.

Ovviamente esprimo la mia più piena e totale solidarietà ai lavoratori della struttura sperando che possano al più presto trovare collocazione presso la numerose attività a marchio Decò presenti in provincia.

Lei aveva, a più riprese, previsto come sarebbe andata a finire.

Sì, purtroppo è dal 2010 che sostengo la illegittimità di alcune licenze commerciali.

Il mio carattere ma, credo, anche il ruolo di consigliere comunal,e benchè di opposizione, mi impone di mettere sempre la faccia sulle vicende che riguardano la mia Città.

Io dico sempre ciò che penso, non mi nascondo mai dietro al dito, tantomeno dietro a messaggini whatsapp.

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