Incidente e morte di Danilo Riccio. I familiari chiedono di far piena luce e cercano testimoni

Cos’è successo a Danilo? E’ stata una qualche “turbativa” a fargli perdere il controllo della sua auto? E perché il guardrail non ha retto all’urto infilzando il veicolo anziché trattenerlo sulla carreggiata? Non sanno darsi pace, e sono tormentati da mille interrogativi, i familiari di Danilo Riccio, il trentacinquenne originario di San Pietro Infine, nel Casertano, ma da poco trasferitosi a Piedimonte San Germano, nella vicina provincia di Frosinone, rimasto vittima di un tragico incidente all’alba di domenica 9 agosto 2020 sulla Statale Casilina.
Com’è tristemente noto, il giovane, che lavorava come elettricista per un’azienda del cassinate, quella maledetta mattina, verso le 6, stava procedendo sulla sua Bmw lungo la Statale 6 quando, giunto all’altezza del km 165 + 700 della Statale 6, nel territorio comunale di Presenzano, ha improvvisamente sbandato, invadendo la corsia opposta, sfondando la barriera, che si è anche conficcata nella parte anteriore del mezzo, e finendo nel terreno adiacente. Una carambola tremenda che non ha lasciato scampo a Riccio, deceduto pressoché sul colpo in seguito ai gravissimi politraumi riportati: per estrarlo dall’abitacolo ridotto a un groviglio di lamiere contorte sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco di Caserta.
Il padre, la madre, il fratello e la sorella della vittima non sanno capacitarsi dell’accaduto, anche perché il loro caro la Casilina la percorreva spesso e la conosceva bene. I familiari chiedono dunque che vengano svolti con cura tutti gli accertamenti e che non si archivi frettolosamente il caso come una fuoriuscita autonoma: i rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Caserta e la Procura di Cassino, per il tramite del Pubblico Ministero, dott.ssa Beatrice Siravo, da prassi ha aperto un fascicolo, ma non ha ritenuto di disporre l’autopsia sulla salma dando subito il nulla osta per i funerali, già celebrati martedì 11 agosto a San Pietro Infine.
L’auto di Danilo Riccio
I congiunti di Danilo, attraverso il responsabile della sede di Roma, Angelo Novelli, hanno perciò deciso di affidarsi a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha già fatto richiesta alle autorità inquirenti di acquisire tutta la documentazione per approfondire una serie di aspetti ancora poco chiari della drammatica vicenda. Ad esempio, andrà verificato se quel guardrail fosse a norma, data la sua “reazione” all’urto, contraria a quella che ci si sarebbe aspettati, o se qualche “elemento” possa aver fatto da turbativa rispetto alla marcia della vettura: nei pressi del luogo del sinistro è stata rinvenuta la carcassa di un cinghiale, e i familiari vorrebbero capire se la perdita di controllo della Bmw possa essere dipesa dall’investimento dell’ungulato o da una manovra in extremis per evitarlo.
Al riguardo, la famiglia Riccio e Studio3A lanciano anche un appello ad eventuali testimoni dell’incidente o delle fasi immediatamente precedenti o successive: chi avesse informazioni utili per fare piena luce sulla dinamica del sinistro può contattare i carabinieri di Caserta o Studio3A al numero verde 800090210.
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