GRAZZANISE: ADDIO A LUDOVICO D’ABROSCA, BARISTA-POLIZIOTTO

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Ludovico D’Abrosca, il barista-poliziotto, si è spento all’improvviso nel primo mattino di mercoledì 12 agosto, all’età di 72 anni, lasciando nel dolore la moglie Assunta, i figli Antonio, Mario e Bernardo, il fratello Bernardo, i numerosi altri familiari e i tanti amici che a lui erano profondamente affezionati. Ma la sua scomparsa ha suscitato stupore e rimpianto in tutto il paese, perché Ludovico (per molti, semplicemente Ludo) era un personaggio popolare. Uomo di carattere energico, talvolta burbero ma in sostanza buono d’animo, pragmatico nel pensare e nell’agire, moralmente rigoroso, ideologicamente conservatore, comunque capace di sorridere e ridere sulle cose della vita.

L’indole, i sentimenti ed i talenti appena accennati hanno impregnato, lungo la sua intera esistenza, le tre attività lavorative alle quali, in successione, si è dedicato senza lesinare energie e imprimendo il timbro della sua forte personalità. Figlio di Antonino (che negli anni Cinquanta aprì lo storico Bar Sport, dove si giocava a bigliardo) e di Assunta Izzo (titolare della prima ed unica agenzia grazzanisana della Sisal, poi Totocalcio), da ragazzo (insieme coi fratelli maggiori Mario e Graziano e col gemello Bernardo) aiutò i genitori nella gestione del Bar. Nella seconda metà degli anni Sessanta, Ludovico si arruolò nella Polizia di Stato e, proprio in quel tempo in cui si diffondeva la contestazione giovanile, seppe stringere i denti specialmente durante le manifestazioni di piazza, forgiando così l’amore per la divisa e il suo spirito di generoso servizio al punto da rimanere “poliziotto nel cuore” per l’intero arco della sua esistenza. Ad un certo punto si congedò, preferendo assumere l’incarico di impiegato amministrativo delle scuole statali e facendosi apprezzare, anche nel nuovo contesto lavorativo, dai superiori, dai colleghi e dai docenti, per lo spiccato “senso del dovere” e lo scrupolo nel disbrigo delle pratiche a lui assegnate. Prestò servizio per un lungo periodo presso la Direzione didattica di Villa Literno negli anni d’oro della dirigenza affidata al dott. Pasquale Di Pasqua. Maturato il diritto al pensionamento, non rimase inerte e fu felice di tornare a dedicare tutto il suo tempo alla gestione del Bar Sport che, nel dicembre del 2018, si vide costretto a chiudere per l’insorgere dei primi acciacchi di salute e con l’amara coscienza di chiudere in tal modo un’epoca della vita di famiglia e della comunità locale.

Innumerevoli le vicende tristi e liete che hanno costellato nei decenni  il tempo libero trascorso nel Bar Sport frequentatissimo da avventori di qualsiasi età e condizione sociale, soprattutto da professionisti e studenti; tanti gli aneddoti ancora vivi nella nostalgica memoria di protagonisti e spettatori; irripetibili le atmosfere che si vivevano, le amicizie che si cementavano, le interminabili discussioni sportive al tempo della “schedina”. Spegnendosi Ludovico, va via per sempre quel meraviglioso “piccolo mondo antico” grazzanisano e nell’animo di quanti lo vissero e lo assaporarono restano soltanto la nostalgia e indimenticabili ricordi.

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