La vista di salvini a Mondragone tra cori , insulti e tafferugli

Mondragone .Quello di ieri ,lunedi’ 29 giugno, è stato un pomeriggio molto movimentato per Matteo Salvini . Il Leader della Lega si è recato nella zona rossa delle palazzine ex Cirio, scenario nei giorni scorsi di gravi episodi di violenza  tra la comunità bulgara e un gruppo inferocito di persone del luogo che ha distrutto auto e furgoni  con targa straniera parcheggiati nei pressi dei fatiscenti palazzoni. 

Nel tardi pomeriggio Salvini è arrivato a Mondragone in un clima di tensione , ad accoglierlo alcune associazioni anti-salviniane  che si erano date appuntamento a un centinaio di metri dall’incrocio tra viale Margherita e la Domiziana, non molto distanti dagli stand e dai gazebo pronti ad accogliere il parlamentare leghista.

La piazza si è subito riempita, nonostante la città fosse praticamente militarizzata, con l’esercito a presidiare la zona rossa e i reparti della celere in assetto antisommossa a sbarrare ogni accesso all’area al fine di garantire l’ordine pubblico.

Durante le ore che hanno preceduto l’ arrivo di  Matteo Savini no sono mancati i momenti di tensione tra i manifestanti e alcuni supporter della Lega, tra questi i dirigenti del partito in Campania, il deputato Gianluca Cantalamessa e l’ex rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti.

Il nervosismo, percepibile nella piazza, è poi scoppiato all’arrivo del Leader Leghista. Le forze dell’ ordine  si sono schierate in un folto cordone a protezione del comizio e dei simpatizzanti leghisti, intervenendo anche con alcune cariche di alleggerimento per evitare che i manifestanti entrassero in contatto con la controparte della piazza. Un ragazzo ha anche riportato una ferita alla testa, dalla quale è scorso sangue in modo copioso, mentre intorno a lui la tensione continuava a crescere.

“Buffone, buffone“, “Sciacallo“, “Lavaci col fuoco“, questi i cori con i quali numerosi cittadini hanno accompagnato il parlamentare leghista che lentamente e scortato dalla Polizia si avvicinava al Gazebo del suo Partito.

Dopo pochi minuti ,Salvini è riuscito a parlare alla gente e le sue prime parole pronunciate hanno ancora di piu’ alzata la tensione :” Balordi dei Centri sociali – ha dichiarato- Qui ci sono cittadini, proprietari di case o inquilini che non possono uscire di casa e che sono in ostaggio della delinquenza“. 

Presto pero’Le urla e le proteste della gente non gli hanno consentito di proseguire nel suo discorso, mentre un cordone di agenti di polizia era sempre fisso a sua protezione e degli altri militanti leghisti.

Il leader della Lega, quindi, ha incontrato alcuni residenti italiani delle palazzine ex Cirio, alle porte della zona rossa, istituita per contenere il focolaio da Coronavirus dei giorni scorsi.  A causa delle forti proteste e del clima di tensione, poi, Salvini ha annullato il successivo appuntamento mondragonese, al lido Kuursal, dove lo attendevano l’ex sindaco Giovanni Schiappa, il consigliere regionale Gianpiero Zinzi e l’europarlamentare Valentino Grant, che ha persino parlato di “attentato alla democrazia“, riferendosi proprio alle proteste di piazza contro il leader del suo partito.

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