Il consigliere Vaccari presenta interpellanza per l’istituzione e la nomina del Garante per i Disabili

SAN NICOLA LA STRADA – Con Legge regionale 7 agosto 2017, n. 25, avente per oggetto: “Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità”, il Consiglio regionale della Campania ha approvato la predetta legge, promulgata dal Presidente della Giunta Regionale. Tale figura è stata istituita al fine di assicurare il rispetto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità) e della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).

Il Garante svolge la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione e non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico e funzionale. In linea con tale principio, molti comuni hanno istituita la figura del Garante per i Disabili, meglio nota con il nome di “Disability Manager”. Dalla sua istituzione in Campania della predetta legge, il Comune di San Nicola la Strada non ha sentito la necessità, o per meglio dire “la sensibilità”, di provvedere in merito, tenuto conto che tale incarico avrebbe un costo zero per l’Ente, ma, e qui sta il vero problema, entrerebbe in contrasto con i vertici delle posizioni apicale dell’ente, in quanto svolgerebbe la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione e non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico e funzionale.

Il Consigliere comunale di Opposizione Tullio VACCARI, in data odierna, lunedì 15 giugno 2020 (prot. nr. 13260), ha presentato ed inviato al Presidente del Consiglio Avv. Fabio Schiavo un’interpellanza avente per oggetto: “Interpellanza su istituzione e individuazione del Disability Manager”. Ecco, di seguito il testo completo dell’interpellanza: “Premesso che: IL disability manager è una figura che ha la funzione di mettere in rete le diverse professionalità coinvolte nei problemi legati alle disabilità e promuovere azioni in cui accessibilità non significa soltanto eliminazione di qualche gradino, ma anche e soprattutto abbattimento delle barriere culturali che rendono la nostra società non adatta alle persone con abilità diverse.

Il suo lavoro si basa sul modello ICF – classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, proposto già nel 2011 dall’Organizzazione mondiale della sanità, centrato sulla persona ed i suoi bisogni e teso a creare un contesto ambientale favorevole. La nuova figura professionale, prevista anche dal “Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana”, curato dal Ministero del lavoro, prevede compiti che richiedono competenze in materia urbanistica, architettonica e di mobilità urbana.

Preso atto che le attività relative possono essere così sintetizzate:

a) delineazione di possibili linee guida di intervento per promuovere i diritti delle persone diversamente abili in ambito urbanistico, edilizio, architettonico e di mobilità urbana; verificando ad esempio che sia sempre garantita la fruibilità dei luoghi di vita: i progetti devono rispettare l’accessibilità, la salute, la sicurezza;
b) la previsione della realizzazione di una segnaletica adeguata all’accesso alle sedi dei servizi;
c) la verifica in via prioritaria dell’effettiva accessibilità delle strutture comunali;
d) l’istituzione del numero verde per segnalare ostacoli fisici e culturali per il pieno ottenimento dei diritti dei diversamente abili;
e) la realizzazione dell’accessibilità ai diversamente abili anche nelle attività e negli spazi per il tempo libero, come piscine, parchi e luoghi di svago;
f) il controllo sulla mobilità in tutti gli spazi del territorio, con soluzioni mirate di trasporto pubblico, curando nel contempo l’adeguamento delle fermate e dei mezzi pubblici, anche con l’installazione di sistemi di ausilio (ad es. sistemi audio);
g) l’attivazione di un sistema di rilevazione degli abusi nei parcheggi riservati ai disabili;
h) l’incremento dei servizi a sostegno della domiciliarietà e delle famiglie;
i) la più semplice ed immediata accessibilità all’informazione mediante una più puntuale applicazione della legge 4/2004, che rende obbligatoria l’accessibilità dei siti, cioè la capacità dei sistemi informatici di essere fruibili da parte di chi necessita di configurazioni particolari. Oltre alle “competenze dirette” suesposte, nelle città che hanno già introdotto il disability manager, (Parma, Perugia, Alessandria, Pescara), il professionista deve possedere “competenze trasversali”, atte a favorire l’integrazione della persona disabile nella società partendo dalle esigenze di ciascuno per arrivare alla determinazione di soluzioni su misura.

Pertanto accessibilità intesa in senso ampio, che significa non soltanto potersi muovere autonomamente in città, entrare in un edificio o usufruire dei trasporti, ma anche poter accedere senza ostacoli burocratici ai servizi sociosanitari o inserirsi nel mondo del lavoro ed a scuola o, ancora, avere uguali possibilità di fare sport e attività ricreative. Con l’istituzione del disability manager, l’Amministrazione comunale avrebbe la possibilità di promuovere azioni sostanziali che concentrano tutte le risposte alle esigenze di vita dei diversamente abili in un’unica figura professionale a capo di un ufficio strutturato che cura le necessità del cittadino disabile in maniera olistica.

Inoltre, per non generare un nuovo costo per l’Amministrazione comunale, l’incarico deve essere conferito nell’ambito delle risorse umane già in organico presso il Comune, da individuare in un professionista con competenze urbanistiche, edilizie e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, di vita e di svago. Una figura in possesso di personalità che compendi l’approccio al problema sia tecnico che culturale, con l’obiettivo di promuovere il rispetto per le abilità diverse e dunque delle pari opportunità, per offrire agli utenti la migliore assistenza possibile.

Tutto Ciò Premesso
e considerato il valore aggiunto dal punto di vista sociale, culturale, economico, della vivibilità e della sicurezza che l’istituzione della professionalità del disability manager apporterebbe alla città di San Nicola la Strada
SI INTERPELLA
Il Sindaco o L’Assessore competente per sapere:

a) Se questa Amministrazione è diretta ad istituire la figura del Disability Manager;

b) Che tipo di interventi l’amministrazione ha attuato negli anni nel settore delle Politiche Sociali con particolare riferimento al settore delle Disabilità;

c) Se vi sono sviluppi per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche (Piano Peba). F.to Tullio Vaccari”.

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