Fase 2 :l’affondo di De Luca al Governo ” patrigno”, in nome dell’unita’ nazionale

Napoli. Ancora una volta, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha parlato  alla gente attraverso la consueta diretta facebook del venerdi’ pomeriggio.

E come sempre, tanti sono stati gli argomenti che il Governatore ha affrontato in relazione a questa Fase 2 della pandemia non certamente facile.

Innanzi tutto, i tre contenziosi con il Governo Conte.

Non c’era niente da firmare, ma la Campania ha scelto di difendere l’unita’ nazionale perfino contro l’orientamento del governo che ha delegato alle singole Regioni il compito di decidere se c’e’ o meno l’epidemia”. Con queste parole De Luca ha chiarito le sue posizioni rispetto all’intesa tra Stato e Regioni sulle riaperture per la Fase 2.

In Italia – ha detto il governatore – c’e’ almeno una istituzione che mantiene una linea di coerenza, e quella istituzione e’ la Regione Campania. Abbiamo difeso l’unitarieta’ dello Stato contro la tendenza alla frantumazione in 20 Regioni-Staterelli che non possono certificare se c’e’ o meno l’epidemia. Deve farlo lo Stato”.

De Luca ha spiegato di apprezzare le parole espresse dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, secondo cui l’apertura della mobilita’ interregionale a partire dal 3 giugno non e’ scontata ma resta subordinata alla situazione epidemiologica. “È una posizione ragionevole che mi convince”, ha detto De Luca.

Quello che decide ogni singola Regione su questo punto – ha aggiunto – ha una ricaduta su tutto il resto del Paese. Delegare alle Regioni il ruolo, che spetta al ministero della Salute, di decidere della situazione epidemiologica e’ incredibile e paradossale”.

In due campi va mantenuta l’unità nazionale- ha aggiunto-  E questi due campi sono rappresentati dal sistema sanitario con il suo ruolo di garantire la salute a tutti e dal sistemo formativo/scolastico che ha il ruolo decisivo di formare la coscienza. De Luca ha sottolineato che le linee guida per la riapertura del 18, sono giunte dal Governo centrale solo domenica sera, a meno di 24 ore di distanza dalla ripresa: “E’ evidente che sarebbe stato impensabile a queste condizioni riaprire il giorno dopo e ci siamo presi altri 4 giorni di tempo”. Poi, in merito alle zone rosse, restano escluse il Vallo di Diano e Ariano Irpino: “Aspettiamo risposte dal Governo: non è ammissibile questa esclusione”. 

Ancora, il Governatore ha ricordato che la Campania deve avere “240milioni di euro rapinati dal Ministero dell’Economia: stiamo aspettando che qualcuno si decida a sbloccare tali fondi: ma quale credibilità può avere la misura di sburocratizzazione, se abbiamo bloccati questi milioni che potrebbero essere sbloccati in mezz’ora? Si parla ma non si decide, noi intensificheremo questa battaglia per farci avere quelle risorse che appartengono alla Campania, come riconosciuto dalla Corte dei Conti”.

Terzo motivo di contenzioso al Governo: il decreto rilancio, alias il decreto poetico come lo ha ribattezzato De Luca: “Hanno annunciato 3 miliardi e mezzo per la Sanità e chiediamo che questa occasione sia usata per riequilibrare il riparto delle regioni per il fondo sanitario nazionale: noi riceviamo 45 euro in meno rispetto alla media nazionale, vorremmo venga almeno dimezzato questo divario”, ha aggiunto il Governatore.

In merito al piano socio economico per il quale è stato investito 1 miliardo per aiutare imprese, pensionati, famiglie e professionisti, De Luca  chiarisce:

Per quello che riguarda il piano economico, abbiamo provveduto a 100mila pagamenti per le imprese: attendiamo che si completino i 120mila mandati di pagamento per 2mila euro. Per i 1000 euro ai professionisti, sono stati effettuati 40mila mandati di pagamento e attendiamo che le casse di previdenza mandino la documentazione che manchano per gli altri. Per le famiglie con reddito basso e figli sotto i 15 anni, si è provveduto a 26mila mandati di pagamento: sono arrivate 230mila domande e arriveremo fin dove abbiamo le risorse.

Ancora, per gli studenti universitari e del conservatario con Isee basso: 13mila mandati di pagamento con Adisurc, poi 18mila mandati di pagamento a famiglie con una persona con handicap e poi partiremo con i 300 euro per gli operatori del turismo, mentre con le aziende agricole dal 20 sarà possibile presentare le domande e dal 21 maggio quelle per la pesca e acquacoltura.

Ricordiamo, ancora, i contributi a tassisti, dipendenti, autisti di scuolabus e stagionali anche del trasporto: è uno sforzo immane. Siamo la regione più delicata e complessa di Italia per disoccupazione e reddito pro capite. Da fine maggio, inoltre, ci sarà il primo aumento sulle pensioni minime portate a mille euro.

Dopo aver rinnovato la sua solidarietà per l’attentato al Centro per l’Impiego di Avellino, poi, De Luca ha ribadito che il ritardo della cassa integrazione non dipende dalla Regione ma dal Governo, facendo appello, poi, alla cancellazione dell’ignobile articolo abuso in atto ufficio della Legge Severino, da cui sono esclusi i ministri (la casta secondo De Luca), che, secondo il Governatore non consentirebbe a nessun dirigente di essere nelle condizioni di firmare un documento, a tutto danno di una possibile sburocratizzazione.

Circa il concorso per i 10mila occupati per la Regione, il concorso ha concluso la sua prima fase: post epidemia, a inizio giugno 47 candidati riammessi “faranno le prove suppletive e quindi fra giugno e luglio andranno a lavorare circa 3mila giovani che hanno superato il concorso, i primi 3mila posti di lavoro veri che partono con l’anno di formazione pagato dalla Regione, in attesa della seconda prova concorsuale per altri”, ha detto.

Intanto, l’Eav procede con altre 200 assunzioni nei prossimi due mesi per arrivare quasi a 500 nuovi assunti. “Stiamo ragionando su un piano di utilizzo di terreni sul demanio regionale, per dare occupazione ai giovani”, ha accennato De Luca .

 

Le attività dal 18 sono riprese, ristoranti e pizzerie senza limiti d’orario. Credo che prenderemo altre decisioni per piscine e palestre, B&b: dal 25 vorremmo partire, centri termali, zoo, apriremo per le attività da diporto e per la possibilità di andare in barca per i residenti campani”, ha annunciato.

Riapertura anche per i lidi, probabilmente dalla prossima settimana.

Circa la movida e il blocco delle attività dei bar e gelaterie alle 23, il Governatore rivolge un appello:

Cogliamo l’occasione dell’epidemia per evitare comporamenti irragionevoli, massificazioni alienanti anche per la socializzazione: cogliamo l’occasione per avere meno droga, nessuna pasticca, per cancellare l’abitudine a rincretinirsi con abusi alcolici che mandavano decine e decine ragazzini di 13 anni in coma etilico.

Non vogliamo generalizzare, ma questi fenomeni hanno dimensioni impressionanti: dimentichiamo la somministrazione di alcolici e porcherie a questi ragazzi da parte di gestori che per 10 euro in più hanno rovinato la vita a intere generazioni.

Aggiungo che faremo una campagna di promozione turistica, nel ricordo dell’arrivo a Ravello di Wagner: produrremo un video promozionale con Alessadro Preziosi, brani lirici, da proporre pure a tv in Germania.

Vogliamo usare il brand Campania sicura per promuovere il turismo: Campania divina, quale terra benedetta da Dio, e sicura. Cominciamo con Ravello la promozione turistica internazionale della regione e facciamo in modo che i giovani non si rincretiniscano la sera, cogliendo l’occasione per sviluppare cafoneria zero: No boor, cafoni zero, per far crescere lo spirito civico e umanizzare i momenti di incontro.

Il  Governatore si e’ rivolto con  particolare attenzione ai pronto soccorso: dopo il 4 giugno, con la mobilità diffusa, occorrerà alzare la guardia e procedere con i tamponi, dopo i primi test rapidi. “Presenteremo un programma di sostegno alla ricerca sul Covid di 7 milioni di euro – ha concluso De Luca- Dobbiamo azzerare il numero di contagi giornaliero, questo perchè non sappiamo settembre e ottobre con l’ondata della influenza, cosa accadrà”.

Infine, sulla situazione sanitaria, il Governatore si è soffermato su Ariano Irpino dove è stato necessario spegnere il focolaio: dopo aver ringraziato i cittadini per la collaborazione, il presidente non ha ringraziato invece “quella decina di irresponsabili che hanno provocato questo problema grave – ha detto – Abbiamo iniziato con una festa di carnevale con 200 persone di una scuola paritaria di un ordine religioso che ha portato ad un contagio che ha coinvolto le suore, la scuola e l’intera curia. Poi a Villanova una 70ina di persone in una cerimonia che poi sono andate in giro, poi il gestore di un bar è andato a Milano ed è tornato e ha contagiato i clienti. Poi all’ospedale di Ariano sono andati in giro moglie e medico positivi, poi in una struttura sanitaria e in un centro riabilitazione 31 casi tra ospiti e operatori. Parliamo di comportamemti illegali per i quali abbiamo interessato anche la magistratura. Tutti devono sapere che ci salviamo solo se ci sara’ senso di responsabilita’.

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