Castel Campagnano. Sommesso addio a don Antonio Rigoni che preferì Squille al ricco ma freddo nord

La veneranda età di circa 94 anni certo non mitiga il dolore per la comunità squillese, come per quella dell’altrettanto cordiale capoluogo, determinato dalla scomparsa di don Antonio Rigoni, umile quanto saggio parroco che, a ridosso del terzo millennio, collocato a riposo, non solo ha continuato ad esercitare, per quanto possibile attivamente, la missione sacerdotale, ma ha anche voluto fermamente restare a Squille fino all’ultimo giorno che il Signore avrebbe voluto concedergli.

E ora, che per don Antonio l’ultima ora terrena è suonata, pur confidando nella Resurrezione, il cruccio è palpabile nella comunità, come testimoniano in particolare le accorate considerazioni del sindaco Giuseppe Di Sorbo che al compianto ha anche indirizzato simbolicamente un’ultima missiva: 

DON ANTONIO

Carissimo Don Antonio oggi é una giornata triste.

Con la vostra solita discrezione ci avete lasciato. Sicuramente adesso siete insieme a vostra mamma che anche l’ultima volta che ci siamo visti durante la vostra convalescenza non avete dimenticato di ricordare e nominare.

Adesso siete nelle braccia del Padre, siete in Paradiso che sempre ci avete esortato a desiderare. I ricordi sono tantissimi perché altrettanti sono stati i momenti che abbiamo vissuto e condiviso. Momenti che vi hanno visto crescere i nostri figli.

Ancora ricordo quei magnifici cartelloni pieni zeppi delle loro fotografie scattate durante le attività e manifestazioni parrocchiali che seguivate in prima persona.

Sento ancora forte e decisa quella vostra voce che, sia nel canto, che nella predica, ha sempre rifiutato di utilizzare il microfono.

E che dire di “Quel mazzolin di fiori” intonato e cantato dalla vostra possente voce in tutti i pranzi che abbiamo fatto con l’Associazione Anziani “Madonna del Rosario”!

Con l’arrivo di Don Massimiliano avete continuato incessantemente a sostenerlo nel servire la nostra comunità non trascurando un solo giorno gli ammalati e recandovi ogni domenica a portare loro l’Eucarestia.

Non vi siete mai tirato indietro quando nelle parrocchie dei dintorni c’è stata necessità del vostro supporto nell’aiutare un parroco o l’intera comunità.

In questo mio saluto voglio dirvi grazie per la vostra testimonianza di fede, per il vostro sorriso, per il vostro sostegno e per il bene che ci avete voluto e dato.

Voglio salutarvi come ho sempre fatto quando ci incontravamo: con un abbraccio e due baci sulle guance.

Carissimi Cittadini

La scomparsa di don Antonio ci ha tutti colpiti nel profondo.

La sofferenza è ancora più grande per non poter essergli vicino e far sentire la nostra anima a lui che tanto in questi anni l’ha avuta in cura.

Ho ricevuto molte chiamate e messaggi per avere informazioni sulla data e orario del funerale.

Purtroppo a tutti ho dovuto rispondere che ad oggi le regole che siamo tenuti ad osservare per evitare fenomeni di assembramento e di potenziale contagio non consentono a nessuno di poter partecipare.

Solo i familiari stretti e la famiglia con cui Don Antonio viveva potranno essere presenti. Ciascuno di noi ad oggi abbia un pensiero e una preghiera per lui.  Appena sarà possibile tutti insieme ci incontreremo per ricordarlo e per pregare per lui.

In queste nostre preghiere gli chiederemo ancora una volta di vegliare sulle nostre esistenze e guidarci per seguire le tracce dei suoi passi lungo lo stesso sentiero che ha percorso verso Gesù

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