TPL. I lavoratori CLP e Fase 2: un orizzonte incerto e pieno di incognite

Caserta. I trasporti ai tempi del Covid19. Nella fase 2, emergono, quanto mai ” virali”, i contrasti tra le parti sociali all’interno della Clp azienda concessionaria del trasporto pubblico su gomme in provincia di Caserta.

I dipendenti affermano che le condizioni di lavoro e remunerative sono alquanto precarie.

Di fatto vi sarebbe stato qualche richiamo in servizio per i cassintegrati Cig fondo bilaterale, e cioe’ personale anziano aziendale (circa 45 giorni di fondo), anche se autobus e personale sono ancora praticamente fermi.

Il problema e’, comunque, rappresentato dal futuro dell’azienda e degli utenti: cosa accadra’ al tpl casertano nella fase 2 e, soprattutto, dopo il 18 maggio quando vi sara’ l’apertura totale di tutte le attivita’?

Al momento, i dipendenti, sostenuti dai sindacati, segnalano il sovraffollamento sui mezzi pubblici e chiedono il rientro di tutti i cassaintegrati, o, quantomeno, un po’ di chiarezza sulle rotazioni.

Ma non e’ tutto. Al centro del problema vi sarebbero le emergenze delle tre sedi casertane, rispettivamente ubicate a Calvi Risorta, a Piedimonte Matese e a Marcianise- quest’ultima ancora chiusa-. E i lavoratori puntano il dito contro l’azienda che avrebbe adottato una politica aziendale finalizzata ad incrementare il profitto a danno dei dipendenti.

Nel frattempo, si attende l’intervento del Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi al qaule i lavoratori si sono rivolti per ottenere chiarimenti sui seguenti punti:

  • chiusura dell’impianto di Marcianise
  • erogazione ai lavoratori in cig del 20% del rimborso dei km in concessione da parte della Regione Campania al committente del servizio, che, invece, al momento percepirebbe il 100%
  • necessita’ di offrire un miglior servizio tpl ai cittadini e ai lavoratori a partire dal 18 maggio attraverso una efficace ottimizzazione nelle aree casertane. Il tutto alla luce del fatto che a tutt’oggi – secondo i lavoratori- vi sarebbe ancora una certa confusione nella gestione del servizio che ricorrerebbe anche a bus non idonei e a minibus.

Il disagio maggiore e’ , comunque, avvertito dai conducenti poiche’ i preposti lavoratori sono a casa p e gli autisti svolgono anche le funzioni di bigliettazione, quella di garantire

la distanza di sicurezza fra gli utenti e la sicurezza personale. A cio’ si aggiunge l’onere dato a ciascun autista di registrare il numero di passeggeri a bordo compilando un apposito modulo cartaceo.

Agli utenti non possono essere fornite informazioni in tempo reale ne’ essi possono acquistare on line il biglietto aziendale. E’ possibile, invece, acquistare il biglietto del Consorzio  Unico Campania  di cui e’ titolare la Regione Campania e non l’azienda.

Altro punto da stabilire e’ quello relativo all’affollamento dei mezzi: ancora non si e’ capito come e’ prevista la salita e la discesa dei passeggeri durante la fase 2. In queste condizioni risulta molto difficile rispettare le norme previste dai DPCM COVID19.

Allo stesso modo non e’ chiara l’organizzazione per la pulizia e per la sanificazione degli impianti provinciali, mentre, come visionato dalle RIS sindacali, essa viene eseguita come previsto nell’impianto di Pomigliano d’Arco.

Infine, i lavoratori, per lo step conclusivo- 18 /31 maggio- si chiedono chi fra loro rientrera’ al lavoro, e, soprattutto, solo una parte e non tutti sono stati utilizzati con il criterio della rotazione.

 

L’articolo TPL. I lavoratori CLP e Fase 2: un orizzonte incerto e pieno di incognite proviene da BelvedereNews.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Teleradio News

tel. (+39) 0823 862832; 333 148 1414 - 393 2714042 - 334 539 2935; mail to: info@tr-news.it - info@teleradio-news.it - http://teleradionews.info - web: www.tr-news.it - htps://www.teleradio-news.it e vari siti web collegati