Emergenza coronavirus/Grigoletto e Zorzi intervistano Francesca Puglisi con la partecipazione di Belvederenews

Ieri  alle 18 sulla pagina Facebook del PD-Treviso,il responsabile comunicazione PD Roberto Grigoletto e Giovanni Zorzi, segretario provinciale, hanno intervistato la sottosegretaria al lavoro Francesca Puglisi. Proprio Roberto Grigoletto ha rivolto alla sottosegretaria una domanda posta dalla redazione di Belvederenews in diretta live

L’intervista, pubblicata sulla pagina PD di Treviso,è partita con una domanda di Roberto Grigoletto.

Come si festeggia questo primo maggio 2020? 

Quest’anno la preoccupazione sovrasta la gioia, il governo si è trovato ad affrontare una crisi inedita senza precedenti dal dopoguerra, ma sono state adottate delle misure da subito. Sono infatti stati assicurati gli ammortizzatori sociali per garantire un reddito alle famiglie e alle persone, allargandoli anche alle microimprese grazie alla cassa integrazione in deroga. Per la prima volta nel nostro paese è stato concesso un sussidio anche ai lavoratori autonomi e alle partite iva. Un ventaglio molto alto di interventi,quindi, anche se alcuni non sono stati coperti dai provvedimenti. Sarà quindi necessario,con la prossima conversione in legge del Parlamento, un decreto liquidità ,perché le imprese  hanno bisogno di ripartire, c’è infatti qualcosa che non sta funzionando nel rapporto fra cittadini e banche,che va fluidificato.Purtroppo anche nel 2008 il rapporto con le banche è stato complicato. Nel prossimo provvedimento abbiamo voluto inserire una norma di ulteriore semplificazione per permettere all’ INPS di erogare più velocemente i soldi ai lavoratori beneficiari. Altro tema è poi aiutare le imprese che hanno continuato a pagare i loro dipendenti (circa 4 milioni), per consentire loro di continuare a farlo.

Zorzi ha rivolto in diretta un pensiero ai medici e agli operatori sanitari, agli infermieri,agli addetti dei supermercati, delle pulizie e dei trasporti ,ai senza reddito e a tutti i commercianti che si trovano in difficoltà, per poi porre la sua domanda alla sottosegretaria

I sindacati hanno annunciato che da qui a fine anno si prospetta la perdita di 50.000 posti di lavoro, più del doppio dei posti persi nel 2008. Il punto è che questa crisi rischia di aumentate divari sociali su cui poi alcuni speculano, alla luce di ciò, è pensabile immaginare di lavorare tutti insieme all’interno di questa crisi per dare garanzie ai lavoratori e alle loro famiglie? È possibile uscire da questa crisi ripensando il lavoro stesso?

La Puglisi ha affermati che già dai primi di gennaio era stata avviata una riflessione per la riscrittura del programma di governo, perché il paese non stava crescendo ed era piombato in una fase di transazione tecnologica a cui non tutto il sistema produttivo era preparato, e dunque prima dell’arrivo del covid c’era stata una riflessione sugli ammortizzatori sociali e sugli investimenti nella formazione per riorentare il sistema delle competenze, perché la disoccupazione nel nostro paese è dovuta anche al divario fra richiesta di competenze nel nostro paese e offerta presente. Con la prossima legge di bilancio, dunque, andranno varate delle innovazioni. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali sarà necessario assicurare un reddito a chi perde il lavoro e accompagnarlo con metodi più incisivi per ritrovarlo. Questa crisi ha insegnato che non  bisogna disinvestire nella sanità, nella ricerca, nella scuola e nella formazione. Cosa che è stata fatta in Italia da moltissimi governi di qualsiasi colore. A proposito del prosecco e e dei prodotti italiani, nel Decreto liquidità, verrà incentivato e tutelato il Made in Italy. Per l’agricoltura, invece, si sconta un forte calo della manodopera, sarà infatti complicato accogliere persone dall’est europeo, per cui bisognerà coinvolgere anche i detentori del reddito di cittadinanza e i cassaintegrati. È un periodo complesso e si sperava che le banche fossero più collaborative

Ha ripreso poi la parola Roberto Grigoletto che,presentando la testata campana, ha posto alla senatrice la domanda inviata per Belvederenews da Pasquale Vitale 

La Furlan auspica un patto sociale per la fase 2 per investire in ricerca e formazione e procedere all’attuazione degli ammortizzatori sociali, che cosa ne pensa? A proposito di ammortizzatori sociali, come mai i possessori del reddito di cittadinanza (che avrebbero dovuto essere immessi nel mercato del lavoro) non sono stati impegnati ora in attività per le quali manca manodopera?

 

La sottosegretaria ha risposto che non è stato possibile permettere assembramenti nei centri per l’impiego “per cui abbiamo dovuto congelare tutto lasciando il reddito”, anche se alcuni comuni sono riusciti a coinvolgere i precettori del reddito di cittadinanza .C’è comunque la volontà su base volontaria di impiegare i percettori in un settore come quello agricolo che richiede tanta manodopera regolare. Poter  far assume le persone attraverso i portali dei centri per l’impiego aiuta a rendere le assunzioni più trasparenti, senza dover ricorrere ai voucher che sono un argomento molto discusso, in ogni caso già nel prossimo provvedimento si seguirà la strada indicata. Ha poi sicuramente ragione-ha continuato la sottosegretaria- Annamaria Furlan quando dice che accanto agli ammortizzatori sociali è necessario attivare la formazione per aggiornare le competenze dei lavoratori, anche rispetto al rapporto con l’ambiente.

Grigoletto ha poi chiesto

Cosa pensa di quelle mamme che decidono di licenziarsi perché non sanno a chi affidare i propri figli che nn posso andare a scuola?

Per una donna licenziarsi non è mai una buona idea, nel Cura Italia abbiamo messo a disposizione congedi parentali che possono essere scelti da padri e madri, anche se sono stati utilizzati solo da chi non era in smart working,come i farmacisti, che hanno svolto un lavoro encomiabile. Ci sono poi i voucher, che con il Cura Italia potevano essere spesi per le baby sitter, mentre con il prossimo provvedimento potranno essere spesi anche per quei servizi educativi che gli enti locali stanno cercando di riorganizzare.

È poi intervenuto Zorzi

Sui lavoratori a chiamata avete in mente un intervento di protezione, è prevedibile un maggior intervento degli enti locali sul welfare? I sindaci e gli amministratori sono, infatti, le prime istituzioni con cui si interfacciano i cittadini, ma al momento non hanno molte competenze

Sui lavoratori a chiamata- ha precisato il sottosegretario-sono state date risposte nel Cura Italia, chi ha lavorato per trenta giorni da lavoratore intermittente ed era al lavoro al momento dello scoppio della pandemia andrà in cassa in deroga, chi ha lavorato 30 giorni verrà coperto dal fondo di ultima istanza con un indennizzo di 600 euro. Nel prossimo provvedimento che uscirà tra pochi giorni e coinvolgerà anche gli addetti al mondo dello spettacolo, si cercherà di intervenire su tutti gli altri aspetti e su tutto ciò che che sfugge, interverrà il reddito di cittadinanza o di emergenza.

Grigoletto ha chiesto poi come sarà incentivato il lavoro a distanza dopo la pandemia

Il sottosegretario ha fatto presente che in questo momento il digital divide è emerso con ancora più chiarezza, il governo ha stanziato fondi per colmare questo divario, si tratta comunque di una spinta che dovrà essere ben governata, perché lo smart working può diventare un ghetto per le donne che devono poi provvedere a tutto, alla casa, ai bambini e al lavoro. Quindi saranno necessari accordi aziendali affinché questi strumenti servano solo riorganizzare il lavoro in modo nuovo.

 

 

 

 

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