AMBC: “Fare chiarezza sul 5G”

Mondragone – Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa fattoci pervenire dall’Associazione Mondragone Bene Comune: “Non c’è niente da fare: ieri mattina quel Consigliere comunale, quello dei tanti conflitti d’interesse, senza mascherina entrava e usciva dal Comando dei Vigili Urbani, ovviamente senza essere minimamente richiamato da questi ultimi al rispetto delle ordinanze e dei decreti. C’è chi può. E Lui può perché si sta prodigando per il nostro bene e soprattutto per i poveri, occupandosi – con evidente abuso e incompetenza – di buoni spesa.

Cari Consiglieri di minoranza, svegliatevi e aiutateci a fermarli! L’AMBC è solita affrontare le questioni studiandole a fondo. Anche con il supporto di amici esperti, i quali a proposito del 5G ci hanno informato: che Mondragone non è stato inserito tra i 120 comuni italiani, tra cui importanti città quali Torino e Roma, nei quali l’AGCOM, con decisione adottata in data 8 maggio 2018, ha dato mandato di installare nuovi ripetitori e dare così il via alla sperimentazione “in vista della transizione verso la tecnologia 5G”, come recita la legge n. 205 del 27/12/2017; che alcuni comuni si sono immediatamente dichiarati contro il 5G, come ha fatto di recente Pacifico, anche se spesso senza alcun coinvolgimento di esperti e studiosi, senza alcun approfondimento tecnico-scientifico, senza alcun coinvolgimento dei cittadini e senza alcuna valutazione dei rischi e dei benefici;

che anche alcuni comitati, associazioni e cittadini si battono contro il 5G e che tanti di questi però si opponevano anche alla costruzione dei ripetitori per le tecnologie satellitari precedenti, pur non essendo più in grado oggi di fare a meno dei propri smartphone; che non mancano coloro che puntano il dito con solide argomentazioni sugli effetti derivanti dall’elettrosmog http://www.ilcambiamento.it/articoli/pericolo-elettrosmog-ecco-i-primi-120-comuni-dove-si-sperimenta-il-5g; che tanti altri sostengono che i dati e le ricerche svolte finora dicono che il 5G porrà meno rischi di quelli già estremamente bassi delle precedenti tecnologie cellulari e che, pur raccomandando qualche precauzione,

anche l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha definito sicuro l’utilizzo dei telefoni cellulari, in netto dissenso però con l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente – ISDE Italia. L’AMBC non ha certezze scientifiche da offrire in materia, ma sa che con un po’ di pazienza, anche solo attraverso l’uso della rete, è possibile farsi un’idea di cosa fare. E sa che limitarsi solo ad una ordinanza sindacale, come ha fatto nei giorni scorsi il sindaco Pacifico, è un modo pilatesco di affrontare una questione complessa come quella del 5G, ma estremamente importante per il nostro futuro.

I nostri amici esperti hanno fatto riferimento a un seminario promosso lo scorso anno dall’A.N.C.I. e dalla Fondazione Ugo Bordoni, segnalandoci le interessanti relazioni tenute in quella circostanza, che noi ci permettiamo di a Pacifico & Co http://www.fub.it/node/3978. E se preferiscono un contributo più smart, segnaliamo loro un intervento di Antonio Sassano, che -a nostro avviso- potrebbe essere un buon approccio per affrontare una discussione pubblica sui costi e benefici del 5G: https://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/5g-sassano-ecco-cosa-non-devono-fare-i-comuni-italiani/, sperando che possa essere utile anche al Consiglio comunale, che anche di ciò si dovrebbe occupare.

L’intervento di Antonio Sassano tenuto alla XXXVI Assemblea Nazionale ANCI di Arezzo del novembre scorso (ma non dovrebbe essere chi ha alzato una volta la mano in un’Assemblea ANCI a dare queste indicazioni?) rappresenta la posizione dell’AMBC sul 5G. I cittadini hanno necessità di precauzione ma anche di sviluppo e di amministratori capaci di affrontare i problemi, di confrontarsi con esperti e di trovare soluzioni equilibrate.

Una domanda a Pacifico: sei contrario al 5G (anche se non ci spieghi perché), ma cosa stai facendo per dotare tutta la città della fibra ottica a banda ultralarga a 1 Giga? Ci ritorneremo, stanne certo. Una segnalazione finale. Le notizie sulla sanità campana fanno fatica ad arrivare ai cittadini travolte dalla quotidiana propaganda di pretoriani.

Vi segnaliamo un articolo dei compagni (“cum panis”, che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane, come amava ripetere Mario Rigoni Stern) di Potere al Popolo, che vale la pena leggere: https://poterealpopolo.org/campania-lo-scandalo-ames-de-luca-e-quegli-strani-rapporti-con-i-laboratori-di-analisi/. #iorestoincasa.

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