Napoli. CoronaVirus e didattica a distanza: al ‘Suor Orsola’ illustrata dal professor Sirignano

Didattica a distanza: il professor Fabrizio Manuel Sirignano ordinario di pedagogia generale e socialenonché direttore del centro di life long learning presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ci spiega come funziona, ma anche i suoi limiti:

Professore, come ha reagito l’università di cui fa parte agli sconvolgimenti causati dall’esplodere dell’epidemia da Coronavirus?

La drammatica situazione che ha sconvolto il paese e le vite di tutti ha portato fin dal primo momento tutte le Università  a porre in essere dietro la spinta del ministro Manfredi, una serie di iniziative volte a implementare l’attività didattica a distanza.

L’ Università suor Orsola Benincasa, per volontà del rettore Lucio D’Alessandro, ha messo in campo una serie di iniziative affinché, come il Rettore stesso suggerisce, questo tempo non sia sospeso”.

In questo senso, per continuare a garantire un’istruzione di qualità l’Universita ha dato vita a un piano di formazione a distanza che prevede tre modalità: modalità riunione, attraverso la quale gli studenti possono interagire, modalità teleconferenza senza intervento degli studenti e asincrona con la pubblicazione di materiale didattico.

Pur essendo un ateneo tradizionale, ma non tradizionalista, nel senso che crede nella relazione formativa in presenza, abbiamo creato un sistema di teledidattica realizzata da un gruppo di professori guidati dal manager didattico di ateneo Natascia Villani.

Per quanto concerne la scuola, quali sono gli aspetti positivi della didattica a distanza?

Ci sono lati positivi e negativi, come il grande Umberto Eco ci suggerisce, non bisogna essere né apocalittici, né integrati. I lati positivi riguardano l’accessibilità, cioè la possibilità di raggiungere tutti coloro che sono dotati di un pc e una connessione, la possibilità di gestire, in qualsiasi momento, una situazione educativa emergenziale al fine di preservare la continuità didattica.

In questo momento drammatico, ci tengo a dirlo, i docenti italiani di norma poco valorizzati e vessati da pratiche burocratiche stanno dimostrando la loro straordinaria capacità e il loro legame verso il nostro paese, stanno mettendo in atto tutte le loro conoscenze e competenze per realizzare la digital education, dimostrando che la scuola intesa come comunitas rappresenta il cuore pulsante della nazione. Le piattaforme possono poi contribuire ad abbattere la timidezza che c’è in un’aula e contribuiscono a sfruttare le capacità dei nativi digitali.

Quali sono, invece, gli aspetti gli aspetti negativi?

Nella didattica a distanza a risentirne, come afferma nel suo bel testo “L’ora di lezione” Massimo Recalcati, è la relazione educativa che è un atto d’amore basato sulla cura dell’altro e sull’empatia che non si può costruire a distanza attraverso gli spazi fittizi.

L’ erotica dell’insegnamento, che il docente trasmette attraverso il suo stile, non può essere filtrata attraverso una webcam, perché la relazione educativa è fatta di guardi, di incroci.

A tal proposito cito Properzio: “oculi sunt in amore duces“ (gli occhi sono le guide in amore).

Quali suggerimenti vuol fornire ai docenti italiani alle prese con la didattica a distanza?

La teledidattica consente alla scuola di fronteggiare un’emergenza, ma non può basarsi sulla semplice registrazione senza una progettazione, deve cioè essere calibrata sulla distanza.

Non possiamo pensare di replicare le ore di lezione scolastica, perché l’attenzione cadrebbe vertiginosamente.

In questo delicato frangente, i docenti devono essere umili e flessibili (come ci ricorda Elisa Frauenfelder nel tempo della complessità bisogna abbandonare ogni rigidità) e adeguarsi alle circostanze attraverso lezioni Smart per favore la partecipazione dei ragazzi, che non devono essere inondati di compiti e soprattutto non senza un’azione didattica.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

Teleradio News

tel. (+39) 0823 862832; 333 148 1414 - 393 2714042 - 334 539 2935; mail to: info@tr-news.it - info@teleradio-news.it - http://teleradionews.info - web: www.tr-news.it - htps://www.teleradio-news.it e vari siti web collegati