Lettera aperta di un lavoratore ai tempi del Coronavirus

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un padre, un lavoratore che sfidando il virus esce tutti i giorni per lavorare, perchè diversamente non può fare. Per lui e per tanti come lui che non possono scegliere e che rischiano, abbiamo il dovere di stare a CASA.

Non so se mai arriverà alla cortese attenzione,del Presidente Conte e dei membri del governo ITALIANO.
All’attenzione, essendo campano, del GOVERNATORE della CAMPANIA VINCENZO DE LUCA.

Approfitto della disponibilità di BELVEDERENEWS per cercare di fare arrivare questo messaggio a chi ha il potere di salvaguardare le nostre vite e la nostra salute.

Siamo in casa ma uno o più membri della famiglia, sono costretti per esigenze lavorative ad uscire. Ma quando torniamo che SICUREZZA c’è?
Cosa costerebbe FERMARE le attività,se non per 15 giorni ,ma almeno per la settimana prossima,e vedere l’evolversi di questo maledetto Virus. Sì,  è bello dire ci attiveremo per MASCHERINE e GUANTI, per le norme di sicurezza,ma:
-1 Si ripete continuamente dell’evolversi in modo veloce di questo virus;
-2 Ma tutti quei medici, ai quali va tutta la mia stima e il mio rispetto,che stanno lottando per noi,e che si sono ammalati,non USAVANO GUANTI E MASCHERINE? Nonostante ciò sono stati contagiati.
-3 Una settimana potrebbe accrescere il danno economico già manifestatosi, per l’intera produzione nazionale,ma potrebbe contribuire alla diminuzione di CONTAGI e DECESSI, e soprattutto potrebbe aiutare a capire almeno come RALLENTARE tutto ciò in modo SOSTANZIOSO.
L’Italia è già in ginocchio: evitiamo di darle il colpo di grazia!
Lo so che avrete risposte COMPOSTE da paroloni e METTERETE in campo SCENARI ancor più tragici,se  attuereste un blocco di tutte le attività . Ma mi appello,ANZI ci APPELLIAMO, al vostro Cuore e alla vostra umanità, delle quali  non dubito.
BASTA SPERIMENTARE E GIOCARE con le nostre vite.

Una volta tanto DIMOSTRATE di essere degni  di meritare il nostro RISPETTO.
Aiutate gli imprenditori,che già vanno avanti con difficoltà, ma che ci danno da vivere.
APRITE procedure di Cassa integrazione per le imprese, lavorate ad un piano per diminuire loro le tasse in futuro.
Non abbandonateci, perchè se abbandonate loro, domani loro sarebbero in difficoltà e noi senza salario e senza lavoro.
Sì all’aiuto alle piccole, medie e grandi Aziende. NO all’abbandono.
STOP a fabbriche e cantieri.
Valutate solo le produzioni per fabbisogni giornalieri e di salute,anche se in forma ridotta, perchè anche loro sono umani e rischiano.
Pensare di creare danno domani,è un prezzo che credo si possa pagare, per salvare vite oggi.

Mettete da parte CREDENZE POLITICHE, pseudo ideali ,appartenenza a sigle SINDACALI, ma unitevi insieme si deve e si può.
Vi ringrazioper l’attenzione.

Un cittadino preoccupato e intimorito e un operaio impaurito come tanti.
La nostra vita VALE, le nostre vite valgono, sono un dono del Signore.

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Fonte: BelvedereNews

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