Rocchetta, il MIGM e Guttuso

Il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali di Rocchetta a Volturno ospita reperti bellici e una particolarità: una porta disegnata da Renato Guttuso

di Lucio Sandon

Rocchetta a Volturno è un comune di 1.105 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Il paese sorge in una vallata ai piedi delle Mainarde: da questi monti, dai circa mille metri del monte della Rocchetta agli oltre milleottocento del monte Marrone, iniziò la riscossa italiana contro l’occupazione nazista.

L’evento vero più rilevante avvenne invece nella frazione di Castelnuovo al Volturno il 31 marzo 1944, quando, con un colpo di mano in piena notte, gli alpini italiani attaccarono la cima del Monte Marrone e la occuparono. I tedeschi il giorno dopo attaccarono in forze, ma furono respinti dal fuoco italiano e dai campi minati posti a protezione delle linee.

Partendo da qui, quello che poi sarebbe diventato il Corpo Italiano di Liberazione, affiancando gli alleati britannico, francese e polacco, fece arretrare i tedeschi dalla Linea Gustav che nel 1943 divideva in due l’Italia dal fiume Sangro al Garigliano e li costrinse a liberare le Mainarde e la valle del Volturno.

Rocchetta pagò però un alto prezzo alle esigenze della propaganda bellica statunitense sulla Linea Gustav: dopo la liberazione infatti, mentre la guerra stava salendo verso Nord, vi furono fatti affluire reparti militari alleati per girare un docufilm sulla battaglia con tutti i suoi aspetti, con tanto di finti feriti e morti. Essa si concluse con il bombardamento e la distruzione, stavolta vere, del centro abitato.

Il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali di Rocchetta si estende su una superficie di esposizione di oltre novecento metri quadrati, dove i visitatori possono ammirare mezzi, armi e divise originali, appartenenti agli eserciti delle due guerre mondiali.

Il Museo è affiliato all’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, alla Società Italiana di Storia Militare, e all’Università degli Studi del Molise. Al suo interno si svolgono periodicamente presentazioni di libri e seminari scientifici.

Nel Museo, tra gli altri importanti reperti militari, viene conservata una porta in legno massello, rinvenuta nella sede dell’ex comando militare del Corpo Italiano di Liberazione. La porta fu decorata dai partigiani con scritte e disegni, a testimonianza del loro passaggio sul fronte.

Spicca però tra gli altri graffiti, un bellissimo nudo di donna realizzato a matita, e firmato dall’allora trentenne Renato Guttuso. Il casolare venne distrutto, ma la porta per fortuna è stata recuperata.

Il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali (MIGM) è stato costituito il 16 dicembre 2010. È collocato nei locali di un antico frantoio di proprietà comunale e dato in comodato d’uso all’Associazione storico-culturale 1943-1944. Esso trae proprio spunto dalla battaglia nella quale, nel marzo 1944, dopo lo scontro di Mignano Monte Lungo – il Corpo Italiano di Liberazione affrontò e sconfisse i tedeschi nella battaglia di Monte Marrone.

La superficie di esposizione è articolata su due piani, con dodici ambienti.

Pur avendo l’ambizione e l’obiettivo di narrare la vita quotidiana degli uomini alle armi nei due conflitti mondiali e nel lungo dopoguerra del XX secolo, il MIGM resta fondamentalmente incentrato a ricordare le battaglie avvenute a ridosso del fronte di Cassino tra 1943 e 1944, dai cui campi di battaglia proviene il primo nucleo di materiali.

L’attenzione per altri momenti, aspetti e problemi è affidata soprattutto a mostre temporanee e ad altri eventi, anche se sono esposti anche materiali e documenti relativi alla Marina e a Paesi non coinvolti negli eventi locali, come il Giappone. Un gran numero di uniformi e dotazioni individuali originali vengono esposte su manichini, senza necessariamente essere composte in scene e ambienti.

Un grande spazio al piano superiore è la “sala tecnica”, dedicata alla esposizione di una grande collezione di circa 300 armi individuali. Ma la vita e l’attività militare sono documentate anche con altre dotazioni, come radio ricetrasmittenti, brandine, cassette, gavette, attrezzature sanitarie, ecc. oltre che bandiere, bardelle e altre insegne identificative di corpi e reparti. Una certa attenzione è posta anche a strumenti di propaganda, a medaglie e francobolli.

Museo Internazionale delle Guerre Mondiali : Via Roma, 61/67, 86070 Rocchetta a Volturno

Data di fondazione: 16 dicembre 2010

Per maggiori infrmazioni: info@migm.it

(Si ringrazia il direttore del MIGM Giovanni Capone per la gentile concessione delle immagini)
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Fonte: SpeakerCorner

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