Innovazione digitale: il bando regionale per scuola e imprese

Come ben sappiamo, il ventunesimo secolo rappresenta una linea di confine netta attraverso la quale possiamo vedere la grande differenza che l’avvento del digitale ha portato nella vita di tutti i giorni, privata e aziendale. I riscontri positivi sulla propria crescita personale e curricolare, d’altronde, sono davvero tantissimi: non solo perché si tratta di competenze sempre più richieste, ma anche perché permette di avere accesso pressoché illimitato a informazioni provenienti da tutto il mondo. Conscia dell’importanza di questo processo, la regione Campania ha deciso di indire un nuovo bando dedicato a scuole e imprese, per stimolare l’apprendimento di nuove competenze e l’accesso consapevole ai nuovi strumenti digitali.

Il bando della regione Campania

Si chiama “CambiaMenti digitali” e, con i ben 8 milioni di euro stanziati, rappresenta un passo importante nell’aumento dei finanziamenti volti ad allargare l’accesso alle opportunità offerte dal mondo digitale.

Il primo passo che la regione Campania intende compiere con questo progetto è senza dubbio un innalzamento del livello tecnico e di attrezzature tecnologiche ricollegate al mondo digitale, progetto per il quale sono stati stanziati un totale di 4 milioni e 250.000 euro, cui seguirà un investimento di 4 milioni di euro colto all’individuazione di nuove figure professionali da inserire in questo contesto sia in ambito pubblico che aziendale.

Si prevede, quindi, che questo bando porterà risultati positivi non solo in merito all’acquisto di nuove tecnologie, ma anche a un livello più ampio come ad esempio lo sviluppo della green economy nella regione, il risparmio di energia e la promozione della cultura locale.

Il problema dell’analfabetismo digitale in Italia

Quello portato avanti dalla Regione, d’altronde, è un progetto molto importante, soprattutto se si conta che, con percentuali che stanno ancora al di sotto del 70%, resta basso il numero di utenti che utilizzano internet per motivi personali e individuali nel nostro paese. Percentuali che poi diventano ancora più basse quando si parla di investimenti come quelli riguardanti l’home banking, che toccano soglie di appena 31%.

Anche dal punto di vista aziendale la situazione non è delle migliori, arrivando a numeri davvero bassi nel caso delle PMI: solo l’8% delle vendite online fatte tramite e-commerce in Italia, infatti, è da attribuire alle piccole e medie imprese, che pur rappresentano oltre il 90% del tessuto imprenditoriale del nostro paese.

Ma anche in termini di lavoro dipendente abbiamo delle carenze come paese, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di software gestionali all’avanguardia e questo perché il 40% dei lavoratori non è nelle condizioni di utilizzare tali sistemi, avendo come conseguenza un abbassamento della produttività sia individuale che aziendale.

A fronte di questa grande problematica la soluzione più adatta è quella di aumentare la digitalizzazione scolastica e l’applicazione di contromisure statali a partire dalla scuola dell’obbligo, proprio come nel caso della regione Campania e del progetto recentemente avviato.

L’importanza dell’educazione digitale per i bambini

L’età di accesso al mondo digitale segna una profonda differenza in quelle che saranno le competenze future di ogni individuo. Come ben noto, prima si approccia questo mondo e prima si possono notare risultati in termini pratici anche a livello di apprendimento. Per tanto, la risposta definitiva alla domanda “quando è corretto iniziare ad approcciare il mondo digitale?” è, ormai, appena possibile, nelle dovute condizioni di sicurezza poste sia dai genitori che dagli organi scolastici.

Sta infatti proprio a chi regge il ruolo di educatore, genitore o insegnate che sia, eliminare ogni preconcetto nei confronti dell’utilizzo tecnologico come mezzo di informazione e, nello specifico, dare al bambino le dovute nozioni di base per poter poi accrescere il proprio bagaglio culturale in maniera sana ed autonoma. Per farlo, anche per le famiglie più giovani o più distanti dai grandi centri, basta solamente attivare un’offerta che porti internet a casa, anche senza il telefono fisso, e guidare in seguito i propri bambini educandoli all’uso dei nuovi strumenti digitali.

Questo darà quindi all’individuo adulto una serie maggiore di competenze e conoscenze che possono essere applicate in numerosi ambiti, dalla vita quotidiana (si prendano ad esempio sistemi di cittadinanza digitale) a quella lavorativa. Creatività e imprenditoria digitale sono infatti settori in forte espansione nel nostro paese, e sempre più alla ricerca di figure formate e consapevoli.

In questo quadro, risulta quindi ancora più importante il progetto della Regione, che sarà in grado quindi di formare i professionisti del futuro.

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Source: belvedere news
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