S.Nicola la Strada. ‘Ripristiniamo due fontane pubbliche e colmiamo il fossato del Galoppatoio Est’

Un lettore residente nel Comune di San Nicola la Strada chiede un “aiuto” affinché l’Amministrazione comunale possa al più presto rimettere in funzione alcune fontane cittadine: quella della Rotonda e quella posta all’incrocio tra Via Cairoli e Via Milano, nonché quella relativa a far colmare il fossato che corre lungo il Galoppatoio Est del Viale Carlo III^. Per quanto riguarda la proposta avanzata dal nostro lettore, Raffaele Vastarella, circa il ripristino delle due fontane ci sentiamo di spendere una lancia il suo favore.

Tutti noi, o la stragrande maggioranza dei cittadini sannicolesi ricordano quando le DUE fontane della Rotonda (lato est ed ovest) erano in funzione e davano della Città sannicolese la visione di una Città del Nord Europa. Ora, invece, sono solo il simbolo del degrado in cui versano grazie alle precedenti amministrazioni ed a cui non è riuscita a trovare una soluzione l’attuale Amministrazione, neppure con un avviso pubblico rivolto ad operatori economici del luogo che al termine del lavoro potevano utilizzarlo per fare pubblicità alla loro realtà commerciale.

Per quanto riguarda l’operazione volta a colmare il fossato del Galoppatoio Est, ricettacolo di ogni genere di sporcizia, siamo piuttosto scettici in quanto sappiamo quanto sia testarda la Sovrintendenza di Caserta nel NON VOLER CONCEDERE alcun tipo di autorizzazione (vedi la possibilità di asfaltare i due Galoppatoi Est ed Ovest, con la scusa che si verrebbe ad interrompere quell’UNICUM tanto auspicato dal Vanvitelli.

Unicum che non esiste più già dagli anni ’50 quando venne costruito il muro di cinta della Stazione di Caserta e le varie rotatorie autorizzate lungo il Viale Carlo III^ (vedi quella all’incrocio tra San Nicola e Recale, quella all’incrocio tra San Nicola e Capodrise e quella all’incrocio con il BIG CINEMA di Marcianise).

Tuttavia, anche in questo caso siamo a favore di quanto propone il sig. Vastarella. Prima di pubblicare il testo della lettera vorremmo sottolineare che ci sono altre fontane che sono nel più assoluto degrado, come quella della Piazzetta Matilde Serao e qualcuna presente nelle villette cittadine. Anche in questo caso si poteva affidare la fontana a qualche operatore economico-commerciale che ne avrebbe tratto beneficio facendo pubblicità alla propria attività.

Ecco, di seguito, la lettera che ci ha fatto pervenire: “Gentile Redazione di Belvedere News, vorrei cercare, con il vostro eventuale appoggio, di farmi promotore di due iniziative che credo e spero incontreranno il favore di tanti altri concittadini.

La prima riguarda la rimessa in funzione delle due uniche fontane pubbliche della nostra città: quella situata al centro della villa comunale antistante la Chiesa di Santa Maria della Pietà e l’altra, quella posta all’incrocio tra Via Milano e Via Fratelli Cairoli, tralasciando quella mastodontica che insiste nell’altro emiciclo della stessa villa comunale, opera della quale, almeno per quanto riguarda lo scrivente, non si è capita la ragione e/o l’utilità (forse per tentare di rendere vivo l’altro emiciclo? Ma forse c’erano altri modi più adatti allo scopo, e probabilmente anche molto meno costosi.

Premesso che il sottoscritto non è un urbanista e/o un esperto di arredo urbano, ritiene che comunque le fontane pubbliche siano quanto di meglio ci sia per abbellire ed arricchire una città, assumono quasi le caratteristiche di un biglietto da visita, di presentazione della città stessa.

Ben consapevole del grave momento di crisi economica che attanaglia tutti gli enti pubblici del nostro paese, compreso ovviamente anche il nostro comune, credo che il ripristino delle fontane, potrebbe, almeno per quanto riguarda quello della villa comunale, essere effettuato in maniera economica, prendendo in considerazione unicamente la sola struttura centrale, la vasca centrale, con l’eventuale accorgimento di raddoppiarne l’altezza (quella attuale è eccessivamente bassa, quindi pericolosa soprattutto per bambini ed anziani), e appunto per motivi economici, cercare di riciclare materiali della restante parte, quella alta, che in alternativa potrebbe diventare una aiuola.

Molto meno oneroso dovrebbe essere il ripristino della seconda fontana: si tratterebbe, credo, di revisionare e ripristinare unicamente il preesistente impianto idraulico. La seconda iniziativa riguarda una situazione annosa: lungo il galoppatoio est è presente un fossato, probabilmente usato in passato per la raccolta dell’acqua piovana, inutilizzato da anni che è ormai diventato un ricettacolo di rifiuti di varia natura;

colmare lo stesso fossato con della semplice terra, operazione quindi dal costo quasi nullo, sortirebbe un duplice vantaggio: evitare il continuo accumulo di rifiuti con un notevole risparmio sui costi di manutenzione e frenare l’inquinamento di una delle zone verdi della nostra città. Ringraziando per l’attenzione, vi giunga un cordiale augurio di buon lavoro. F.to Raffaele Vastarella”.

 

Source: belvedere news

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