Caiazzo. Comune, cartelle prescritte, richieste da respingere: interviene insero, finalmente!
Sono oramai numerosissimi i cittadini di Caiazzo che si sono visti recapitare e notificare,oltre i termini stabiliti dalla legge, per il tramite del servizio postale, avvisi di accertamento e/o ingiunzioni di pagamento per omesso o parziale versamento di tributi comunali.
Gli avvisi/ingiunzioni riguardano, principalmente, il mancato o insufficiente pagamento di TASI e IMU relativa all’anno 2014.
Molti di questi avvisi/ingiunzioni sonopalesemente nulliin quantonotificati oltre il terminedi cinque anni e, pertanto,non più dovuti stante la cosiddetta prescrizione.
Va detto cheil termineentro il quale l’Ente può chiedere il pagamentodel tributo, trattandosi di atto sostanziale e non processuale, è quello del31 dicembree quindientro tale data l’atto DEVE essere notificatoal cittadinoaltrimenti scatta la prescrizione.
Non basta che entro il 31 dicembre si è provveduto alla consegna o spedizione attraverso il servizio postale, ma, si ribadisce, entro tale data l’atto deve essere portato a conoscenza legale, a mezzo di notifica, del contribuente.
La circostanza che numerosi atti siano stati spediti il giorno 27, 28, 30 o 31 dicembre 2019 manifesta la mala fede da parte dell’Amministrazione Giaquinto atteso che mai e poi mai tali atti potevano essere notificati il 31 dicembre!
Evidentemente l’amministrazione gioca sul fatto che, trattandosi di importi non sempre considerevoli, i cittadini rinuncino ad intraprendere azioni giudiziarie contro l’Ente e, seppur non più dovuto, paghino il tributo.
Invito tutti i cittadini che si sono visti recapitare gli avvisi e/o ingiunzioni a partire da gennaio 2020 a presentare presso gli uffici comunali istanza di annullamento in autotuela per intervenuta prescrizione auspicando che l’Amministrazione dia immediatamente disposizioni di accoglimento.
(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
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