Ruviano. non solo cornuti: storia del cacciatore di piccioni (cronaca di ordinaria follia)

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Riferisco una storia tragicomica che la dice tutta sul degrado culturale e sulla sudditanza che si registra a Ruviano, dove, a proposito di San Martino, non si vive di sole “corna” e “cornuti”:

In data 12.10.2019 alle ore 7.30 circa nella centralissima Piazza Roma vi era solo il bar aperto e nel vicino comune due addette alle pulizie al lavoro.

All’improvviso le due, evidentemente ignare delle abitudini perché supplenti, avvertivano forti spari e quindi notavano un uomo armato di fucile che puntava le canne verso le abitazioni e faceva ripetutamente fuoco.

Ovviamente terrorizzate, temendo il peggio, le operaie si rinchiudevano nel bagno del Comune e chiedevano soccorso ai Carabinieri, riferendo il tutto ai militari.

Poiché a quell’ora la caserma era ancora chiusa da Caserta sono partite ben due gazzelle del 112 con a bordo anche un graduato ma, una volta giunti in piazza, i militari non trovarono più il cacciatore che, come tutte le mattine, dopo aver “fatto fuori” 4 o 5 piccioni, se ne tornava a casa evidentemente soddisfatto.

A tal punto si doveva passare al rintraccio per denunciare ii soggetto (di Ruviano e ben noto) ma, grazie all’intervento di un parente influente  (indovinate chi!), lo sconsiderato sarebbe stato fatto passare per uno sconosciuto, in modo che il parente restava soddisfatto mentre il graduato dei cc. verbalizzava che erano arrivati in ritardo.

E tutto finiva “a tarallucci e vino”, ma a qualcuno ciò sembra normale?

Possibile che nessuno se ne sia occupato, forse perché (ancora?!?) nessun umano ci ha riemesso la pelle?

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