Riuscitissima presentazione del libro Agata la Palermitana

Notevole presenza di pubblico ieri pomeriggio alla Biblioteca comunale “Alfonso Ruggiero” di Caserta per la presentazione del libro Agata la Palermitana un processo per stregoneria nella Capua del XVII secolo. Il curatore del libro è Augusto Ferraiuolo e la casa editrice è Frammenti, guidata da Giuseppe Venditto.

Certo il tema era più che attraente, ma registrare tantissime persone alla presentazione di un libro è una notizia a dir poco sensazionale. E per di più erano tutte interessate all’argomento.

Ha condotto in modo impeccabile Nadia Vernile, giornalista e scrittrice con all’attivo diversi libri, tra l’altro autrice anche lei di un capitolo del libro sul rapporto donna ed inquisizioni.

Dopo i saluti di rito di Carlo Marino, sindaco di Caserta, che ha sottolineato l’importanza di pubblicare libri sulla storia locale, perché in modo graduale si può addivenire ad una sempre maggiore conoscenza della città di Caserta e della provincia, è stata la volta dei relatori tecnici.

Ha iniziato Augusto Ferraiuolo con l’evidenziare i vari momenti della vita di Agata, che ad un certo punto è rimasta stritolata in un meccanismo religioso-giudiziario molto più grande di lei, con l’inevitabile fine che l’aspettava sin dall’inizio in cui erano iniziate ad affiorare delle voci che la dipingevano come una strega.

Gianni Cerchia ha ricordato come nei secoli passati l’accusa di stregoneria era dietro l’angolo. Ma ha precisato che, contrariamente a quanto finora ritenuto, i processi si sono celebrati in specialmente nell’Europa settentrionale e soprattutto in Germania, Francia, Svizzera e Paesi Bassi, in particolar modo, quindi, nei paesi protestanti.

Lucio Saviani ha rimarcato che ad essere condannata è stata soprattutto la donna, vista come “janara”, capace di preparare pozioni e miscugli e procedere all’incantesimo.

Sui problemi del diritto ha parlato Giuseppe Meccariello, evidenziando come l’Inquisizione romana possa essere considerata per la sua attività processuale, molto attenta proprio alle procedure, come anticipatrice del futuro processo di riforma della giustizia.

Don Nicola Lombardi ha portato i saluti di mons. Raffaele Nogaro, impossibilitato ad intervenire.

La presentazione del libro è stata ravvivata dalla lettura di brani scelti da parte di Michele Casella e dalla mostra delle incisioni, xilografie e disegni di Enzo Toscano, che hanno impreziosito il libro. Ma lo stesso pubblico, essendo molto interessato all’argomento, ha posto puntuali domande ai relatori che hanno risposto in modo circostanziato e preciso

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