S.Nicola La Strada. Rifiuti: permale l’emergenza finché i ritmi della raccolta non torneranno a regime

L’emergenza rifiuti a San Nicola la Strada è stata ufficializzata con una nota inviata dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco Vito Marotta.

NON E’ COLPA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE, ma, per onestà intellettuale dobbiamo sottolineare che le responsabilità vanno equamente divise fra i cittadini sannicolesi e la stessa amministrazione comunale.

Con il mantra: “MAI NEL MIO GIARDINO” (“NIMBY” acronimo inglese per “Not In My Back Yard”), i cittadini hanno sempre detto NO a qualsivoglia impianto: Termovalorizzatore, Biodigestore, Sito di Compostaggio a livello cittadino e di comunità e quant’altro potesse ridurre l’umido prodotto da una Città. Ma se si continua a produrre UMIDO come dobbiamo smaltirlo se diciamo sempre NO a tutto?

È su questo che i cittadini debbono riflettere e darsi una risposta e non lasciare sempre alla classe politica la soluzione di problematiche che riguardano tutti noi. Voglio ricordare ad esempio che: “Con la mozione presentata dal portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale, Federico DE MATTEIS, il 06/12/2016 (prot.n. 21648) al Consiglio Comunale di San Nicola la Strada l’esponente politico aveva chiesto precisi impegni “…. affinché sia compiuta una più attenta valutazione dell’impatto che la realizzazione dell’impianto in questione (cioè l’impianto di compostaggio del Comune di Caserta in località Lo Uttaro, ndr.) potrebbe avere sul territorio e, soprattutto, offriamo valide proposte alternative quali, ad esempio, gli impianti di compostaggio di quartiere o di prossimità.

La legge nr. 221 del 28 dicembre 2015, recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, in particolare ha previsto il compostaggio di quartiere e di prossimità che, opportunamente attuato, porterebbe ad una forte diminuzione dei costi per la gestione dell’umido senza ricorrere a impianti insalubri e impattanti.

Tutti i soggetti istituzionali, ossia il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le Regioni ed i Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, devono agire incentivando le pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’auto compostaggio ed il compostaggio di comunità”.

FINALMENTE, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vito MAROTTA aderì, con la deliberazione nr. 34 del 28 marzo 2017, alla manifestazione di interesse della Regione Campania per la localizzazione di impianti di compostaggio di comunità e/o di prossimità. La Regione Campania, al fine di integrare il sistema di gestione dei rifiuti con una rete di piccoli impianti, aveva avviato le attività propedeutiche all’individuazione di siti ove localizzare impianti di compostaggio di comunità, per finanziarne l’acquisto e la relativa messa in esercizio, a favore dei Comuni. Per tal motivo rese noto che intendeva acquisire manifestazioni di interesse, da parte di Comuni singoli, delle Unioni ed Associazioni di Comuni della Regione Campania di localizzazione sul proprio territorio di impianti di compostaggio di comunità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani.

Tale proposta è stata pubblicata sul B.U.R.C. nr. 15 del 22 febbraio 2017, il cui termine di presentazioni delle manifestazioni di interesse era stato successivamente fissato al 30 marzo 2017.

Secondo quanto stabilito dalla Regione in proposito, i Comuni singoli od associati, possono chiedere la fornitura degli impianti per il compostaggio di comunità sia per la gestione diretta, oppure possono a loro volta individuare sul territorio di competenza, organismi collettivi e convenzionarli per la gestione dell’impianto e l’utilizzo consentito del compost prodotto e i costi di investimento degli impianti e i costi per il personale sono a carico della Regione Campania.

Inoltre, il personale addetto alla conduzione degli impianti sarebbe stato individuato dalla Regione e sarebbe stato appositamente formato ed abilitato.

A questo punto, l’Ente di Piazza Municipio ravvisò l’opportunità di aderire alla manifestazione di interesse per la localizzazione di impianti di compostaggio di comunità e, quindi, ha ritenuto opportuno aderire alla predetta iniziativa, formulando l’indirizzo al Responsabile dell’Area Tecnica affinché provveda a predisporre gli adempimenti necessari.

A seguito dell’approvazione della delibera, il Comune indisse un Avviso Pubblico per la individuazione di Organismi collettivi (per organismi collettivi, secondo quanto stabilito dal Comune nel fac-simile allegato alla delibera si intendono: due o più utenze domestiche o non domestiche costituite in condominio, associazioni, consorzio o società, ovvero in altre forme associative di diritto privato che intendono intraprendere una attività di compostaggio. (art. 2 lett. e) del DM Ministero Ambiente n.266/2016.) al fine della utilizzazione di impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica di rifiuti urbani e l’utilizzo consentito del compost consentito.

Tutti i soggetti interessati potevano presentare domanda entro e non oltre le ore 12.00 di LUNEDI’ 10 APRILE 2017. La predetta manifestazione d’interesse aveva l’unico scopo di comunicare all’amministrazione la disponibilità per la gestione dell’impianto e l’utilizzo del compost.

Nella relazione allegata alla delibera a firma dell’architetto Giulio BIONDI, quest’ultimo aveva previsto l’installazione delle compostiere di prossimità all’interno di strutture in legno prefabbricate per esterni, installate nei seguenti luoghi pubblici (suscettibili di variazione per sopraggiunte esigenze): ZONA 1 presso il campo sportivo; ZONA 2 presso il Cimitero comunale; ZONA 3 presso la Sapienza; ZONA 4 presso Via Pertini; ZONA 5 presso il largo Rotonda emiciclo Ovest; ZONA 6 Presso Via Paul Harris.

Attraverso la proposta progettuale delle compostiere di prossimità si potrà coprire una popolazione di 5.000 abitanti, che costituiscono circa il 22 per cento della popolazione residente (che, al 31.12.2015, è pari a 22.448 persone per un totale di 7.669 famiglie servite) attendendo come risultato un incremento presunto di 5 (cinque) punti percentuali sul totale della raccolta differenziata.

La gestione delle 6 compostiere di prossimità va l’utilizzo di 6 (sei) unità lavorative e finalizzate a fornire assistenza all’utenza, controllando la differenziazione del rifiuto ed evitare l’abbandono di rifiuti nei pressi delle compostiere.

Su questa problematica il primo cittadino non ha più fatto sapere nulla. Caro Sindaco, per superare questa nuova emergenza rifiuti, oltre che cercare fuori provincia altri siti dove “scaricare l’UMIDO”, cosa hai intenzione di fare? Anche quest’Amministrazione aderisce al mantra: “MAI NEL MIO GIARDINO?”.

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