CASERTA: LA DEVOZIONE VERSO LA PATRONA DELLA CITTA’, SANT’ANNA

CASERTA – Nonostante le condizioni metereologiche non siano ottimali, è ripresa ormai da quasi due ore la processione di Sant’Anna.

In questo caso davvero il detto popolare “La fede supera ogni difficoltà umana” trova pieno riscontro in ciò che sta succedendo lungo le strade della nostra città, percorse in questo momento dalla fede viva di tantissimi accollatori e fedeli che stanno dimostrando tutto il loro amore verso il simulacro più amato e venerato, quello di Sant’Anna appunto.

Le origini di questa devozione sono incerte e si perdono nel tempo. Le notizie storiche certe ci fanno riscoprire la statua custodita da due sorelle casertane, le sorelle Costa residenti in via S. Elena.

Entrambi nubili, religiose praticanti possedevano una fede e una ricchezza interiore che difficilmente è riscontrabile nei tempi attuali.

L’ORIGINE DELLA STATUA

Lo stile del simulacro, definito da tempo immemorabile “A Vecchiarella” ci fa presumere che l’opera risalga ai secoli tra il X e l’XI.

Entrambe le statue, quella di Anna e quella di Maria, nonostante la loro differente altezza sono disposte a simmetria, infatti la flessione della gamba destra della Madre e della Figlia conferiscono ad entrambe un carattere davvero soprannaturale.

Il primo restauro dell’intera opera risale all’ormai lontano 1851

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