Caiazzo, caserma perduta? colpa di Giaquinto, almeno 3 volte, o mere ‘distrazioni’?

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Sul caso della caserma Carabinieri ormai assegnata al comune di Ruviano, dove è in corso il trasferimento, pesa come almeno tre macigni, quanto meno, l’inerzia del sindaco attuale e questo per tre distinte ragioni in parte evidenziate anche da questo Sito, a parte le colpe dei predecessori,  anche presi in giro dall’onorevole (?) del PD che si recò con loro al Ministero per risolvere il problema, come assicurarono poi baldanzosi con un mega “selfie ministeriale”.

Mi riferisco per cominciare al mancato interesse per rilevare il palazzo Acerra -già sede della Caserma, quindi indiscutibile per il “ritorno”- per cui il Comune poteva rivendicare il diritto di prelazione (ma ha preferito indebitarsi per adibire a Caserma l’ex Macello, per poi accorgersi che non era idoneo), ignorando che in tal modo avrebbe risolto davvero -e non a chiacchiere- anche il problema di accesso al sottostante parcheggio, pare altrimenti irrisolvibile per sempre.

Invece si è preferito ignorare, sebbene gli sia stato suggerito, certo non per favorire interessi privati di “chissa chi”.

Intanto si progetta una nuova caserma da costruire, indebitandosi ulteriormente, sperando forse in chissà quale “miracolo”?

La seconda “distrazione” riguarda il mancato esproprio del Decò, quando si poteva, di cui più volte ho letto anche sul vostro Sito e che fra pochi mesi comunque dovrebbe fare quella fine, ma (non) si è capito da che parte stava lui.

O forse si?

La terza “distrazione” è anche la più clamorosa perché, contrariamente a quanto sostenuto dal sindaco di Ruviano, la denuncia dell’ex sindaco Nicola Sorbo era del tutto fondata, tant’è vero che solo dopo il comune di Ruviano ha chiesto il cambio di destinazione; so bene che Sorbo ha anche dato a Giaquinto la delibera che però non l’avrebbe fatta neanche protocollare, mentre bastava integrare la denuncia dell’ex sindaco Sorbo che adesso, essendo sua figlia presidente del consiglio, certo non può mettersi contro Giaquinto, che ha preferito spendere (tanti) soldi nostri per affidarsi allo stesso avvocato che fece chiedere la sanatoria al Decò condannandolo così inesorabilmente, avendo, con tale richiesta, riconosciuto gli abusi fino ad allora negati!

D’altra parte nessun segno “forte” dall’opposizione, che sa come muoversi per far sospendere Giaquinto, ma non mobilita i suoi canali per intervenire su qualche subalterno evidentemente felice del trasferimento, vicino casa.

Chiedo espressamente di non essere coinvolta e se non potete pubblicare anonimo cancellate tutto, ma la gente deve sapere che vi ho inviato pure la delibera che incastra il sindaco di Ruviano, con espresso invito a pubblicarla insieme alla denuncia di Sorbo così tutti possono sapere… E giudicare.

 

(Lettera Aperta – Archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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