Caiazzo-Ruviano: comunità ecclesiastica in festa per le nozze ‘diamantate’ col Signore di monsignor Chichierchia

A circa un mese dai riti preparatori e funzioni tenute nella chiesa madre di Ruviano, venerdì 19 luglio monsignor Antonio Chichierchia, decano dei sacerdoti caiatini, da qualche anno trasferito dall’ex vescovo Valentino Di Cerbo a Ruviano. ove altrettanto ha saputo farsi amare dai fedeli della parrocchia di S. Leone Magno, come meglio riporta, con perizia specifica, la versione telematica del periodico diocesano “Clarus”:

Celebrerà domani il suo sessantesimo anniversario di ordinazione sacerdotaledon Antonio Chichierchia, caro sacerdote della Diocesi di Alife-Caiazzo.

Era il 19 luglio 1959 quando nella Cattedrale di Caiazzo, dedicata alla Vergine Assunta,  Mons. Nicola Di Girolamo (vescovo dell’allora diocesi di Caiazzo dal 1922 al 1963) lo ordinava sacerdote, imponendogli le mani e lui, giovane ventisettenne, prometteva obbedienza.

Una promessa rispettata, mantenuta, resa forte dalla preghiera; promessa che si è tradotta nel lungo e infaticabile impegno, accompagnato sempre da entusiasmo, con cui ancora oggi serve la Chiesa locale.

Domani (venerdì 19 luglio) in ricordo di quel giorno, alle 19.00, presiederà la Messa nella chiesa parrocchiale di San Leone Magno in Ruviano con i confratelli sacerdoti della Foranìa di Caiazzo.

Don Antonio conferma oggi, a chi lo conosce da tempo o lo ha conosciuto da poco, che la giovinezza è questione di cuore, o meglio, di un cuore vicino a Dio.

Sacerdote presente, premuroso, discreto, “sul pezzo”; oggi, a sessant’anni dal suo sì, pronunciato all’età di 27 anni, la dedizione e la passione con cui continua a curare la parrocchia di San Leone Magno, conferma per la Chiesa di Alife-Caiazzo, una vita donata totalmente per il Vangelo.

Il giorno dell’ordinazione di don Paolo Vitale, il 29 giugno 2018, in Cattedrale ad Alife

Nato a Caiazzo il 30 luglio 1932, dopo la formazione nel Seminario minore della Città, studia a Benevento presso il Pontificio Seminario Maggiore regionale Pio XI. Nello stesso anno dell’Ordinazione sacerdotale vince il concorso (un tempo si diventava parroci per concorso) che lo vedrà parroco di Santa Maria Assunta-Cattedrale di Caiazzo.

Diversi gli incarichi ricoperti e le responsabilità assunte nel corso degli anni; di queste ne citiamo solo alcune…: Assistente unitario di Azione Cattolica (sia per la Diocesi di Caiazzo che per quella Alife-Caiazzo nata nel 1986); direttore dell’Ufficio Catechistico (diocesi di Caiazzo); Direttore della Scuola Superiore interdiocesana di catechetica (diocesi di Caiazzo); Direttore diocesano dell’Apostolato della Preghiera (Diocesi di Alife-Caiazzo).

A questi si aggiungono le tante azioni pastorali che hanno fatto di don Antonio un riferimento per i confratelli e i laici cresciuti intorno a lui: la devozione per Santo Stefano Menicillo, patrono di Caiazzo e della Diocesi di Alife-Caiazzo; così come per San Ferdinando d’Aragona, anch’egli vescovo della Città e oggi patrono di Alvignano e Dragoni; il culto per San Pantaleone di cui si conserva a Caiazzo una reliquia del sangue, e il percorso verso la canonizzazione di Fra Pacifico da Caiazzo.

A ciò si aggiunge il ruolo sociale che lungamente ha ricoperto nella città natale, quale persona di riferimento per intere generazioni di concittadini.

Nel 1991 riceve l’onorificenza come Cappellano di Sua Santità durante il pontificato di Giovanni Paolo II.

Terminato il suo servizio di parroco in Caiazzo per raggiunti limiti di età, nel 2014 il Vescovo Valentino Di Cerbo, trovando in don Antonio generosa disponibilità, lo ha nominato amministratore parrocchiale di San Leone Magno dove, non contando l’anziana età, ha dato vita ad un programma pastorale di ampio respiro preoccupandosi della formazione dei giovani con il percorso di Catecumenato crismale, della formazione delle famiglie e dei bambini; ma in particolare la cura degli anziani, non escludendo nessuno dalle sue visite giornaliere presso le famiglie.

E nella logica di una parrocchia, intesa come esperienza di famiglia, raccoglie intorno a sé un buon numero di collaboratori, ciascuno con la responsabilità di essere nella Chiesa chiamati a servire: è questa famiglia che domani lo festeggerà in modo particolare.

A don Antonio, oltre a porgere affettuosi auguri, diciamo grazie, ma soprattutto di continuare ad insegnarci con l’esempio, “come si fa” a vincere la fatica e spesso la pigrizia che affatica il nostro essere buoni cristiani ogni giorno.

Buona festa a lui con tanti cristiani auguri anche dalla nostra redazione!

(Fonte & Aggiornamenti: https://www.clarusonline.it/2019/07/18/auguri-don-antonio/?fbclid=IwAR2Rluzcl4DM7u2Iy7ixs6bllkiygarwxk03jyogEGs-hclF01U8uiYXmDs – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

 

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