‘GIORNATA DEL RIFUGIATO’ A VILLA GIAQUINTO DI CASERTA

CASERTA – Nella Villetta di Villa Giaquinto si è tenuta la ‘Giornata mondiale del rifugiato’ nella giornata di ieri alla presenza di numerosi stand anche gastronomici, per riparlare del progetto SPRAR e ritornare sulla questione della chiusura del canapificio lo scorso mese di Marzo.

Presenti tra gli altri il Sindaco della città di Caserta Carlo Marino, il vide sindaco Franco De Michele, don Antonello Giannotti, parroco del Buon Pastore, Laura Marmorale consigliera del Comune di Napoli , suor Agnese Guida da Casa Rut che coglie “l’eredita” di suor Rita.

Ecco delle dichiarazioni del vicesindaco di Caserta De Michele sulla giornata “Mi sembra evidente una giornata di ‘festa’ di testimonianza di tante esperienza che questa città offre, integrazioni scambi culturali e di esperienze. Sulla questione del canapificio si stanno cercando delle soluzioni alternative in quanto l’ente è dissesto”.

Nel frattempo gran parte dei migranti e degli occupanti dell’ ‘ex Canapificio’ risultano ancora in strada, ci sono stati vari incontri sia in Comune che in Regione e sarebbe emersa  la dipsonibilità a ristruttura parte della struttura sotto sequestro. Da alcuni interventi sulla questione sarebbe stato individuato l’ex asilo di via Barducci  per una soluzione transitoria, uno spazio comunale abbandonato da cinque anni,binsieme al CIAPI di San Nicola la Strada che presenta della stanze vuote ed è di properietà delle Regione Campania.

Al momento secondo anche le dichiarazioni di Virginia Crovella una delle tante persone che lavoravano dentro la struttura sequestrata la situazione è in stand by ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni “La questione sull’ex Canapificio è ancora ‘incerta’ abbiamo fatto degli incontri in Comune ed in Regione, ci sono state delle rassicurazioni verbali ma allo stato nessun ‘atto’ concreto che abbia messo nero su bianco. Le attività che facevamo al’intenro della struttura vicino  alla stazione sono contiuate come lo sportello di sostegno al reddito, sportelli per il permesso di soggiorno ed altro ancora. Il sequestro ha portato a delle problematiche per tutti i ‘dipendenti’ che lavorano, (lavoravano) all’interno in quanto, noi siamo pagati nell’ambito del progetto SPRAR ma non percepiamo stipendio da circa quattro mesi. La cittadinanza ha avuto una risposta abbastanza positiva ci sono state molte persone che ci hanno aiutato, tra cui il vescovo Nogaro, mettendoci a disposizione la sala del buon Pastore per incontri e riunioni. Tuttavia siamo in attesa di un sopralluogo che sarà fatto nella struttura sequestrata per cercare di tornare ad ‘operare’ dove eravamo prima, in quanto il sequestro non ha riguardato tutta la struttura ma solo una parte di essa. La raccolta dei fondi è proseguita anche attraverso la Fondazione con il Sud raccogliendo una cifra intorno ai 60.000 euro. Sono circa quattrocento le persone che lavoravano all’interno dell’ex Canapificio tra cui anche tante famiglie italiane a cui diamo o cerchiamo di dare sostegno. I fondi che stiamo raccogliendo non utilizziamo tutti ma in parte per comprare cibi aiutare a pagare utenze e bollette e altro ancora. I presidi di ‘protesta’ tuttavia continuano e sono continuati anche sotto al Comune di Caserta”.

La giornata che è partita dal tardo pomeriggio ha visto esibirsi vari gruppi musicali, tra cui Luca Russo popolare artista della tammorra nostrana con dei ritardi per quanto concerne la chiusura delle esibizioni musicali anche se si è cercato di mantenere la ‘scaletta’ prevista.

Secondo il Sindaco della città di Caserta “Si è ritrovato con la giornata di oggi un momento importante in un luogo che abbiamo recuperato per cittadini. Per quanto concerne il Canapificio abbiamo altri inconti con la Regione per ulteriori fasi di verifica”.

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