Caiazzo. Stadio negato all’ASD: il sindaco ‘nicchia’, ma la minoranza non gli fa alcuno sconto

Come al solito il sindaco Giaquinto, con un post su Facebook, pensa di darla a bere a tutti.É solo l’inizio, questo, del duro attacco con cui, a nome dell’intero gruppo di minoranza, il consigliere comunale Mauro Della Rocca (nella foto qui accanto) stigmatizza la vicenda dello stadio comunale, a quant’è dato intendere gestito “ad usum delphini”, ovvero come se fosse un bene personale, anziché collettivo, creando quindi danni -anche economici- a ciascun contribuente, come ben si evince dal comunicato, di seguito riportato pressoché integralmente:

É inutile nascondersi dietro al dito, le cose vanno dette con schiettezza: il sindaco Giaquinto (nella foto qui accanto) non ha voluto concedere l’autorizzazione del campo sportivo per la partita casalinga di domenica 10 marzo.

É da quando è iniziato il campionato che il sindaco è a conoscenza della necessità dell’autorizzazione, visto che il campo è sprovvisto di omologazione.

Anche per la partita di domenica, come sempre fatto, i dirigenti dell’ASD Caiazzo si erano recati in Comune per la richiesta, ma stavolta il sindaco (evidentemente condizionato da presunti episodi di disordine, che invece altro non sono che forte passione che la città sta vivendo per la squadra, prima in classifica), si è negato.

A riprova che il sindaco fosse pienamente a conoscenza dell’arrivo della nuova richiesta di autorizzazione vi è la circostanza che il delegato allo Sport, Tommaso Pannone, aveva ampiamente garantito che anche per la partita di domenica 10 marzo sarebbe arrivata l’autorizzazione.

Invece il sindaco, come spesso capita, ha smentito con i fatti gli impegni assunti dai propri consiglieri.

Credo che Giaquinto sia anche fortemente condizionato dal fatto che tra i dirigenti della squadra vi è il sottoscritto, consigliere comunale di opposizione.

Caro sindaco, lo sport non può essere “confuso” con la politica locale!

L’ASD ha rischiato di non disputare la partita di campionato e anche di subire anche una penalizzazione in classifica.

Solo grazie alla disponibilità del presidente dell’ASD “Fulgor Medio Volturno”, Pasquale La Vecchia, l’ASD Caiazzo ha potuto disputare sul campo di Alvignano l’incontro di calcio con la squadra di Teverola, che peraltro si è concluso con un ottimo risultato, alla presenza di tantissimi caiatini giunti a sostegno dei nostri giovani.

Lo sport, come afferma il CONI “… è un veicolo di inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché… strumento di benessere psicofisico e di prevenzione”, ma per questa amministrazione, o almeno per il suo sindaco, così non è.

Il nostro sindaco, infatti, preferisce concedere l’utilizzo del campo sportivo allaCasertana Calciogratuitamente, in quanto fino ad oggi non ci viene chiarita -né da Giaquinto, né dal consigliere delegato Tommaso Pannone, né dal vice sindaco Ponsillo (nipote omonimo del compianto Antonio, al quale è intitolato il complesso sportivo per il suo grande impegno, per lo sport ed a favore dei giovani locali: forse anche lui non è contento di questa decisione del sindaco?; né dal responsabile, né dal segretario comunale- con atti scritti e datati la modalità di concessione dell’utilizzo del campo, compresi gli spogliatoi, e della palestra comunale, con tutti gli annessi e connessi: consumi idrici e di energia elettrica…

Tale utilizzo del bene comune non è occasionale, pertanto si presume che a monte ci sia una convenzione tra le parti, tanto più che che la “Casertana Calcio” non è una società dilettantistica e possiede calciatori regolarmente stipendiati.

Allo stato attuale risulta che solo le associazioni sportive locali, senza scopi di lucro, pagano mensilmente al Comune un canone per l’utilizzo del campo e per gli stessi allenamenti.

Tutto queste cose le conoscono i componenti della giunta? Il vice sindaco Antonio Ponsillo? Son condivise da tutti loro?

In particolare dall’assessore ai servizi sociali, Monica Petrazzuoli, e dalla presidente del consiglio comunale, Ida Sorbo?

O fanno finta che non siano “problemi” loro, poiché non riguardanti le loro deleghe?

I beni del Comune non sono proprietà del sindaco né tampoco dei suoi consiglieri ma della collettività che ha concesso loro solo una delega per amministrarli nell’interesse collettivo, come andrebbe fatto sempre, senza favoritismi di sorta.

Ciò val ancor più per quegli amministratori comunali di Caiazzo che percepiscono un regolare stipendio, pagato dalla comunità, e pertanto sarebbero tenuti a dare ancor più delle risposte scritte e non “chiacchiere affidate a Facebook”.

Ormai sembra che quest’amministrazione voglia ignorare l’esistenza di tanti giovani caiatini che in pochi mesi hanno dato vita ad una squadra di calcio che continua a conseguire successi e consensi, che anima di passione sportiva tanti ragazzi, giovani e rispettive famiglie, nonché tanti tifosi, caiatini autentici, che aspettavano questo momento dai tempi del compianto Gennaro Sangiovanni..

Lo scopo sociale e aggregante dello sport sembra essere passato in secondo piano rispetto alle ripicche e ai favoritismi.

Ma per Giaquinto forse val più un selfie con la Casertana da pubblicare sul suo profilo Facebook: o tempora, o mores!

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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