Calcio locale: ASD Caiazzo costretto a giocare fuori per ‘stadio inagibile’ ma non per Casertana ed altri?

É davvero un brutto colpo per gli atleti e i dirigenti dell’ASD Caiazzo che, in un momento cruciale del campionato, si vedono costretti a giocare “in trasferta”, cioè allo stadio comunale di Alvignano, la partita in programma domenica 10 marzo, che per il calendario è considerata “casalinga”.

Una beffa, a quanto è dato sapere, per i dirigenti, perché, mentre alla compagine caiatina sarebbe stata di fatto negata -o comunque non concessa – l’autorizzazione del sindaco o di altro preposto comunale, prevista in difetto di agibilità definitiva per la struttura di via Astolfi, lo stesso campo verrebbe quotidianamente concesso alla “Casertana” per gli allenamenti, peraltro senza alcuna convenzione, contropartita o altro beneficio per l’ente, non potendosi considerarsi tali i proventi di eventuali acquisti o consumazioni effettuate da atleti, tecnici e accompagnatori, soprattutto quando, come pare il mercoledì, sono previste due sessioni di allenamento, prima e dopo il pranzo, che ovviamente da qualche parte si deve pur consumare.

Non è tutto perché proprio venerdì allo stesso stadio si sarebbe disputato un incontro amichevole fra “vecchie glorie”.

Per tali ragioni la situazione sarebbe stata portata all’attenzione della Benemerita ma, nonostante delle rassicurazioni verbali conseguite all’interessamento del Comandante, di fatto nulla sarebbe cambiato se non la figura del preposto al rilascio delle autorizzazioni provvisorie, in tutto, sia ben chiaro, sempre “per sentito dire”.

Come “vox populi” è la storia di un presunto accompagnatore della Casertana autorizzato al quale sarebbe affidato tale compito, nonché quello inerente di aprire e chiudere la struttura comunale, senza che ciò risulti da alcun atto ufficiale.

Elementi, tutti, sui quali, in difetto di categoriche smentite, parrebbero opportune adeguate indagini, anche se per ora è preminente sostenere la compagine nel nuovo cimento casalingo non casalingo anche per non deludere ulteriormente i giovani, molti dei quali già “guardano in cagnesco” la politica e il politichese, ammesso che nella fattispecie “c’entri”.

Al momento di pubblicare, sulla vicenda riceviamo e di seguito riportiamo una nota del dirigente Mauro Della Rocca:

Da dirigente della squadra prima e poi da consigliere comunale raccolgo con stupore il malcontento dei giovani calciatori e poi dei genitori che si sono visti negare il campo sportivo per la gara casalinga del campionato di terza categoria!

Nonostante i dirigenti abbiano da tempo sposato un progetto ambizioso anche a livello sociale, non solo non abbiamo avuto nessun tipo di sostegno da parte dell’attuale amministrazione comunale ma, addirittura, si sono visti negare l’autorizzazione a giocare la gara casalinga, che solo grazie ai gestori del campo di Alvignano potrà essere disputata!

La cosa sconcertante è che negli ultimi mesi si sta creando una forma di aggregazione nel nostro Comune che porta allo stadio comunale centinaia di persone che da anni aspettavano questo momento.

Riteniamo che queste iniziative vadano recepite come una manna dal cielo da parte del sindaco, che dovrebbe esserne orgoglioso e dare sostegno! Purtroppo non è così a Caiazzo.

Non sarà un problema, come ha detto qualche genitore: non avremo paura di accompagnare i nostri figli fuori città, nonostante la gara sia casalinga!

Orgogliosi di avere un gruppo di ragazzi per bene che di certo non si faranno fermare da questi “giochetti”!

Con la speranza di poter festeggiare il ritorno del calcio giocato a Caiazzo, per il momento andiamo ad Alvignano! Grazie. (Mauro Della Rocca)

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