Caiazzo. Dalla ‘Fiera non Fiera’ ai ‘Fiumi di Menzogne’, soldi sprecati e… tira a campa’!

Confusa la “Fiera della Maddalena” (che già non fu fiera ma una sorta di notte bianca) coi mercatini natalizi… e fiumi d’arte: da cercare forse a “Chi l’ha visto”?

Mercatini natalizi: impietoso quanto realistico resoconto del consigliere comunale di minoranza Mauro Della Rocca che, anche per tenacia, si conferma degnissimo erede dell’ex assessore Rosetta De Rosa:

Il pomeriggio di domenica 16 dicembre ove si annunciavano tante belle cose per il mercatino di Natale è stato allietato da un gruppetto folk e alcuni canti tutt’altro che natalizi, al fine di creare un’atmosfera di festa, ma con “Marina, Marina ti voglio al più presto sposar…; tric, tric e llariul’, tric, tric e llariulà”; e “Lena, Lena… tira a campa‘”.

Non  poteva avere finale migliore il mercatino (o mercatone!) di Natale organizzato dal Comune di Caiazzo nell’ambito del progetto “Volturno Vagabondo”, finanziato dalla Regione Campania con 140 milioni di lire, pardon: 70 mila euro, allocato quasi totalmente in piazza Portavetere e non nel centro storico, tanto decantato da Giaquinto durante l’ultima campagna elettorale, ma abbandonato proprio con questa manifestazione che avrebbe dovuto rappresentare l’inizio della sua ripresa commerciale.

Il mercatino di Natale allestito, anziché in caratteristiche casette di legno, come si usa in tutto il mondo, sotto freddi stand di plastica ubicati prevalentemente in piazza Portavetere, più di 20, anche davanti al Monumento dei Caduti, e solo 4 o 5, in solitudine, in piazza Santo Stefano, peraltro sistemati anche sui posti auto riservati a disabili e gestanti, anche questi ultimi decantati durante l’ultima campagna elettorale.

In piazza Portavetere sono state concentrate alcune manifestazioni andate quasi deserte e tanti stand, anche di qualche stretto familiare di amministratore comunale (che forse già aveva presagito l’abbandono a sé stessi dei 3 o 4 espositori “sbolognati” in piazza Santo Stefano).

Non si sono proprio notati, invece, gli stand della CIA, che pure, come anticipato dal sindaco, avrebbero dovuto essere una quindicina!

E meno male che, compatibilmente con la stagione, il tempo è stato clemente.

Quest’amministrazione comunale, che ha basato la campagna elettorale sulla rinascita commerciale del centro storico, prendendo chiari impegni con i commercianti, li ha abbandonati invece al proprio destino.

Per fortuna ci sono stati i fedeli delle sante Messe domenicali e i soliti clienti di “Pepe in Grani” a popolare via Caiatino; peraltro, il maestro Franco Pepe -ambasciatore del gusto in tutto il mondo- è stato completamente ignorato, ignorato sia come maestro del gusto ma soprattutto come trainer quotidiano di migliaia di avventori nel centro storico caiatino.

Eppure lo spirito dichiarato del progetto “Volturno Vagabondo” è proprio quello: promozione turistica e gastronomica.

Ma questo progetto ha un responsabile? ha un direttore artistico?

È stato affidato senz’alcun raffronto alla solita TV “amica” un piano di comunicazione costato intorno ai 25 milioni di lire, pardon dodicimila euro?!

Chi e come ha selezionato i vari soggetti beneficiari di tanto denaro? la dea bendata? qualche particolare “confidente”? Misteri, ma forse non per tutti!

Invitiamo gli organizzatori, i direttori… a prendere esempio dal mercatino di una piccola frazione del Comune di Castel di Sasso, Prea, che -quello si- si è rivelato un successo, con tanti turisti che hanno degustato diversi prodotti tipici locali.

L’organizzazione a Caiazzo è stata affidata al comitato “Fiera della Maddalena”, ma in effetti gestita da stretti familiari dei componenti il comitato, che ha ben pensato a una piccola “fiera della Maddalena” o a una “sagra della carcioffola”.

Nella conferenza stampa di “Volturno Vagabondo” il sindaco aveva detto tante belle cose: certo, considerato l’importo del finanziamento ottenuto, per farci rivivere l’atmosfera natalizia ci aspettavamo quanto meno degli zampognari veri.

Invece ci siamo ritrovati il solito gruppetto folk con “Lena… Lena… tira a campa’…” e simili strofette.

Tranquilli… tanto alla fine ci sarà una bella intervista al sindaco, da parte della solita TV che cura la comunicazione di “Volturno Vagabondo”, che ci dirà che è stato un successo, figuriamoci quando ci sarà lo staff, con tanto di giornalista a capo, che cosa si dirà del sindaco…

Non resta che concludere ricanticchiando insieme: tric, trac e ‘llariuli’, tric trac, ‘llariula’, tric trac e… tira a campa’

(Mauro Della Rocca – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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