Castel Campagnano. ‘Risate a denti stretti’ per i cittadini nel durissimo murale-denuncia della minoranza

“La barzelletta”: è questo il titolo del durissimo murale,di seguito riportato pressoché testualmente, con il quale la minoranza capeggiata dall’ex sindaco Nicola Campagnano (a destra nella foto) torna all’attacco della maggioranza facente capo al sindaco Giuseppe Di Sorbo (a sinistra nella foto):

LA BARZELLETTA

Così viene percepita l’attività amministrativa.  La minoranza negli ultimi tempi ha deciso di tacere per due ragioni fondamentali.

La prima è che risulta molto complicato fare opposizione al nulla. La seconda è il timore che l’Amministrazione, pur di fare il contrario, vanificasse il buon esito di quaIche opera pubblica, di solito originata da nostre idee o da nostre progettazioni di vecchia data.

Ma non si può più stare zitti. Non servirà a nulla ma la denuncia va gridata. Va gridata perché abbiamo superato ogni limite.

La nostra realtà assomiglia sempre più e solo una barzelletta. La gestione dell’acquedotto non può essere definita altrimenti, Se il consorzio non funziona I’Amministrazione se ne disinteressa totalmente.

II risultato: un disagio insopportabile per i cittadini e perdite di acqua immense che prima o poi ci faranno pagare… Cornuti e mazziati.

II patrimonio pubblico spesso alla mercé di interessi privati senza alcun vantaggio per la comunità.

La storia si ripete. Ricordate il fotovoltaico sui tetti degli edifici pubblici che non producono alcuna entrata vera per Ie casse comunali?

E oggi vi pare accettabile l’occupazione della strada in via Municipio, I’utilizzo di Palazzo Aldi con il sempre più frequente divieto, di fatto, all’uso dei cittadini degli spazi antistanti?

Cosa dire sulla folle e immotivata organizzazione data alle scuole? Risparmio? Non c’è sicurezza?

Per come sono conciati alle elementari sembra che il problema è stato certamente creato, e grave.

Il disagio alle famiglie, inascoltate con sprezzante superfiacilità, è immenso.

Eppure vi erano soluzioni più logiche, efficaci e soddisfacenti per la comunità, tra l’altro da tempo suggerite da questo gruppo.

L’unica preoccupazione è, come al solito, un interesse del sindaco, poco trasparente, probabilmente su Squille, perseguito in modo pedestre, per la proverbiale incapacità di pensare a soluzioni valide nell’interesse dei cittadini.

Molti sono scappati ed altri scapperanno. A noi sembra che sia stata decretata la fine delle stesse.

Perché si tace sui debiti che continuano a maturare prefigurando un nuovo dissesto? E venerdì ne saranno ratificati i presupposti in un bilancio-barzelletta.

Perché si continua a non prestare attenzione all’abbandono del territorio? Perché? Basta!

L’unica preoccupazione del Sindaco è quella di provare a intestarsi, attraverso propaganda ipocrita e faIsa, meriti che non ha su qualche finanziamento che sta arrivando.

Per quale ragione sul cimitero non ha detto in modo chiaro che l’opera riguarda il risanamento del dissesto idrogeologico (cioè la frana)?

Solo per via indiretta saranno ricostruiti i loculi insistenti sull’area in frana e basta.

Perché non è stato detto in modo chiaro che per via Lo Recco, al momento, il finanziamento riguarda solo la progettazione?

Perché non è stato spiegato bene che per la palestra si tratta solo di un inserimento in una programmazione regionale di finanziamento di la da venire, se verrà?

Su quei pochi finanziamenti arrivati o in corso (es. 1.500.000 euro per le strade comunali) è bene precisare che l’unico merito va riconosciuto alla bravura e alla diligenza dei tecnici perché sono stati capaci di preparare soluzioni progettuali di qualità in grado di avere successo.

L’unica azione certa del Sindaco è stato il tentativo di ingerenze indebite e pericolose nella gestione.

Eppure, vi ricordate? Li volevano cacciare a pedate!

É doveroso aggiungere, infine, che l’efficace attività dell’U.T.C., che non ha mai cestinato il lavoro fatto in passato, e iniziative molto comode quanto discrete di sostegno convergenti, di questa “maggioranza all’opposizione” potrebbero, a breve, riservare qualche altra piacevole sorpresa. Anzi la sorpresa. Ed è giusto così.

Un’azione di supplenza all’inerzia amministrativa era auspicabile e doverosa.

Consegnare al futuro una realtà non solo difficile, ma anche irrecuperabile, potendo evitarla, sarebbe stato imperdonabile.

Per il resto la barzelletta continuerà.

Una barzelletta che farà, comunque, piangere per anni tutti noi.

E farà piangere anche chi si è reso corresponsabile di tale situazione perché alle passate elezioni, con cinica consapevolezza, ha tradito facendo venir meno quel pizzico di sostegno che ci è mancato per vincere.

Vorremmo sperare che i cittadini ci riflettano e si dispongano, senza pregiudizi, ad una analisi profonda e severissima, anche spietata se necessario, che prepari una soluzione per il futuro sulla base di valori quali onestà, disponibilità, umiltà, coerenza, sincerità e assoluta supremazia dell’interesse pubblico.

Noi faremo la nostra parte.

(II Gruppo di Minoranza – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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