Caiazzo. Buon vivere cioè vietato morire? Cimitero comunale senza loculi: duro affondo della minoranza

Michele Ruggieri, Marilena Mone, Amedeo Insero e Mauro Carmine della Rocca, consiglieri comunali 

del gruppo “Caiazzo Bene Comune”, hanno depositato presso il municipio di Caiazzo un’interpellanza a risposta scritta per sottolineare la grave carenza di loculi cimiteriali, tale da non consentire la normale attività di tumulazione dei defunti per poi chiedere al sindaco quali provvedimenti intenda adottare per risolvere il problema.

In particolare la consigliera Marilena Mone (nella foto qui accanto), più votata in assoluto, ha dichiarato:

Oramai questa carenza va avanti da diverso tempo, tanto da sorprendere numerosi cittadini di Caiazzo che si sono trovati nella condizione di vedersi costretti a lasciare riposare le spoglie dei propri cari presso loculi o cappelle gentilizie di altre generose e comprensive persone, in attesa di una successiva estumulazione.

É facilmente intuibile come tutto ciò procuri ai familiari del defunto un ulteriore aggravio emotivo, innescando processi deleteri per una corretta elaborazione del lutto.

Il rito della tumulazione, infatti, facilita il processo di adattamento alla perdita e quando questa viene rimandata a causa di inerzie, superficialità o mancanza di sana programmazione da parte delle istituzioni, si possono innescare ostacoli al corretto e naturale svolgimento del lutto.

A tutto ciò si aggiunge un inevitabile e quasi cinico aggravio economico per la famiglia dell’estinto e/o per le casse comunali.

Allo stato odierno, ai consiglieri di minoranza risulta che l’amministrazione comunale nulla abbia compiuto per rimediare all’incresciosa situazione se non l’avvio delle procedure per la revoca della concessione di alcuni loculi realizzati per la maggior parte nell’ala più antica del cimitero.

Peccato però che si tratti di loculi le cui dimensioni ed i criteri costruttivi non rispettano le attuali norme contenute nel Regolamento dei Servizi Cimiteriali.

Accade, pertanto, in taluni casi che, in fase di tumulazione di un caro, i parenti si debbano vedere costretti ad assistere a pratiche di ampliamento dei loculi, realizzate con martello e scalpello, che procurano forti sollecitazioni alle edicole cimiteriali oramai oramai vetuste, pregiudicandone il già labile equilibrio statico, compromesso anche delle copiose infiltrazione di acqua dovute alla carenza della necessaria manutenzione.

Dare ai morti una dignitosa sepoltura, assegnando loro un posto durevole e riconoscibile dove onorali e ricordarli, misura la civiltà di una società.

É questo un motivo di forte preoccupazione per la minoranza che, con l’interpellanza appena depositata, intende  sollecitare il sindaco Stefano Giaquinto ad una tempestiva quanto efficace soluzione della grave problematica che, ormai, da troppo tempo e da più parti viene segnalata”.

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