Ruviano accoglie con tutti gli onori le spoglie del soldato Nicola Giano, individuate grazie alla tenacia della nipote

77.459: è questo il numero dal quale, mostrando tenacia da Guinness, Maria Grazia, nipote del soldato Nicola Giano, è riuscita a individuare e far rimpatriare le spoglie del compianto zio, come lei della frazione Alvignanello, che da tre quarti di secolo, cioè dal termine del secondo conflitto mondiale, giacevano nel cimitero militare italiano di Francoforte sul Meno, nel cuore della Germania.

Impresa agevolata dal forte sostegno assicurato alla promotrice dalla sezione caiatina dell’associazione nazionale “Combattenti e Reduci” e segnatamente dal suo iper attivo presidente Enrico D’Agostino, nella fattispecie sostenuto dal locale delegato Pasquale De Filippo, nonché quello della civica amministrazione che per l’occasione ha promosso due giorni di rimarchevoli eventi.

Non è stato facile, infatti, risalire alle spoglie del congiunto, e alla loro ubicazione, partendo dal numero di matricola, per fortuna impresso anche su una delle tantissime tombe anonime, del sergente maggiore Nicola Giano, nato a Ruviano il 9 aprile 1917, divenuto insegnante per poi essere chiamato, a soli 20 anni (nella storica foto), in guerra, nell’undicesimo reggimento Fanteria “Casale”- Sesta Compagnia, Forlì, impegnata sul fronte greco-albanese.

Giano fu fatto prigioniero dei tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e quindi deportato nel lager “VI F” di Bocholt-Westfalen, in Germania con numero di matricola 77.459, dove morì il 7 aprile 1945.

Fu quindi sepolto nel cimitero di prima sepoltura a Castrop-Rauxel Stadt. Friedhof Bladenhorst, per poi essere inumato nel cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno, riquadro “N”, fila 7, tomba 30.

Partita l’altro giorno con un mezzo militare tedesco, l’urna contenente i resti mortali di Giano (nella foto in alto) è attesa nel pomeriggio di giovedì 2 novembre nel piccolo centro della media valle del Volturno dove, in piazza Roma, alla presenza delle nipoti Teresa e Maria Grazia, sarà accolto con tutti gli onori dal primo cittadino e dalle autorità civili, militari e religiose, e sarà esposto fino a tarda sera nella sala consiliare dove è stata predisposta la camera ardente per consentire a tutti di rendere omaggio al valoroso cittadino caduto in guerra.

Sabato 3 novembre il programma prevede: alle ore 10 il corteo fino al Monumento ai Caduti, in piazza Nuova, ove sarà deposta una corona d’alloro; alle 10,30 raduno in piazza Chiesa della frazione Alvignanello delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’armi, degli alunni delle scuole cittadine e dei ruvianesi tutti che attenderanno l’arrivo delle spoglie mortali del sergente maggiore Nicola Giano e parteciperanno alla santa messa che sarà officiata in suo suffragio.

Al termine della funzione liturgica, il corteo ripartirà alla volta del Monumento ai Caduti, ove l’urna verrà consegnata alla famiglia Giano per consentire finalmente la degna sepoltura dei resti di Nicola all’interno del cimitero di Ruviano.

Accoglieremo il nostro concittadino Nicola Giano con tutti gli onori che merita e daremo la possibilità alla comunità locale di riabbracciare un proprio fratello perito in guerra per mano della ferocia tedesca -ha dichiarato il sindaco Roberto Cusano che poi ha aggiunto: “d’ora in poi, il sergente maggiore riposerà nella sua terra natìa ed ognuno di noi potrà pregare sulla sua tomba, a partire dai familiari.

Per questo motivo e per facilitare la partecipazione anche dei giovani che rappresentano il nostro futuro e ai quali è demandata la custodia e la conservazione della nostra memoria, abbiamo inteso anticipare le celebrazioni del 4 novembre a sabato 3”.

Un Paese senza Memoria è un Paese senza Futuro -ha dichiarato invece Enrico D’Agostino, presidente della sezione caiatina dell’associazione ‘Combattenti e Reduci’, che ha poi aggiunto: compito fondamentale dell’Associazione
Combattenti e Reduci è proprio questo: portare alle generazioni giovanili e ai cittadini tutti la memoria del nostro passato, le storie dei nostri uomini, degli eroi della Patria, attraverso cerimonie, commemorazioni, convegni, libri ed eventi utili a stimolare noi tutti ad un futuro sempre più democratico.

I giovani di allora, pieni di gioia di vivere, allegri e felici pur non avendo tutto quello che noi invece abbiamo, loro hanno provato la paura della guerra, noi no! loro hanno provato la paura di morire, noi no! loro hanno desiderato la pace, noi non abbiamo mai pensato di poterla perdere!

Oggi poter celebrare solennemente il rientro del nostro caduto Giano Nicola sarà sicuramente un occasione per noi tutti di riflessione profonda, non una semplice cerimonia fatta di simboli e suoni storici, ma un vero momento di arricchimento personale, di volontà a portare nei nostri cuori e nelle nostre azioni quotidiane i valori sani che
ci possano guidare nel cammino della nostra vita con serenità, pace, amore e rispetto per il prossimo, attingendo al passato per un futuro migliore.

Dalle lettere inviate ai familiari trapela la sua estrema sofferenza interiore, la paura di non poter ritornare, ’attaccamento alla sua terra d’origine, alla famiglia”.

La fame e la prigionia gli impedisce di comprendere il tempo e lo spazio tant’è che alcune lettere erano datate diversamente dal timbro postale.

Il giovane Maestro, pieno di gioia di vivere, pieno di speranza, pieno di desideri, pian piano si spegne e dal luglio 1944 fino alla sua morte, il 7 aprile 1945, non giungono più lettere.

Dio solo conosce la sua sofferenza, noi possiamo solo provare a leggere, ad immedesimarci in quelle parole, immaginare, mentre scrive, le sue condizioni nel LAGER VI F, il suo desiderio di libertà, di pace.

Oggi si avvera il suo desiderio, “il Desiderio di un Soldato”, pensiamo a tutti i caduti a causa delle guerre, ai dispersi, ai sepolti ancora in terre lontane e stavolta non immaginiamo ma giuriamo, davanti alle spoglie mortali del Sergente Maggiore Nicola Giano che il loro desiderio di libertà e di pace sarà, d’ora in poi, il nostro.

Non dimenticheremo mai il loro volto di giovani felici, mai la loro vita, il loro sacrificio sarà stato vano, portando la loro memoria nel cuore, porteremo la PACE tutti i giorni e in tutte le occasioni della vita quotidiana.

Cliccare su una delle foto per scaricare la locandina con il programma dettagliato

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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