Dragoni. ‘Tempio crematorio’, impatto quasi nullo: allarmisti smentiti dalla commissione tecnica

#Tempio crematorio: il tavolo #tecnico smonta le tesi allarmistiche

 di coloro che sono contrari e dimostra chiaramente come l’impatto #ambientale sia prossimo allo #zero.

Previsti sistemi avanzati di  #abbattimento dell’inquinamento,#monitoraggio  continuo delle emissioni in atmosfera e strumenti di #blocco del forno in caso di guasti, anomalie e criticità varie.

Ancora una volta smentito chi fa solo  #politica, e dice #bugie, sulla pelle e sulle #paure dei #cittadini.

Si è tenuto, nella tarda mattinata di mercoledì 20 giugno, il Tavolo Tecnico sul Tempio Crematorio indetto dall’Amministrazione comunale per fare chiarezza e confutare ogni dubbio e/o timore sulla realizzazione dell’opera alle spalle del cimitero comunale di Dragoni centro.

Hanno risposto al nostro invito, il direttore provinciale dell’Arpac Caserta (Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente in Campania), Agostino Delle Femmine, la dirigente responsabile dell’U.O.P.C. (Unità Operativa di Prevenzione Collettiva) del distretto sanitario Asl di Piedimonte Matese, Marina Cautillo, il funzionario responsabile dell’ufficio A.U.A. del settore Ambiente della Provincia di Caserta, Gerardo De Rosa, il tecnico progettista Roberto Fabrizio ed il perito industriale della società Facultative Tecnologici che realizzerà il forno, Simone Biagi, quindi una delegazione del Comitato No Forno Crematorio guidata dalla presidente Pina Micco, un gruppo di semplici cittadini e, per conto dell’Amministrazione comunale, oltre al sottoscritto sindaco, il vice Pierino Piucci, il presidente del Consiglio comunale Andrea D’Aniello, la capogruppo di maggioranza Rosanna Ferrara, i consiglieri comunali Rocco Cassella, Angelo Santoro ed Antimo Nocera, ed il responsabile dell’Area Tecnica Fabio Leonetti.

Assenti le consigliere di minoranza di Obiettivo Dragoni, Anna Di Bernardo e Antonella D’Aloia, che, sebbene regolarmente invitate, hanno scelto ancora una volta di non confrontarsi nel merito del progetto, ed hanno fatto sapere di non riconoscere valido il Tavolo Tecnico e di voler discutere ancora una volta del progetto in Consiglio Comunale che, giusto per ricordarlo, già si è espresso positivamente ed in ben due occasioni sull’interesse pubblico dell’opera, con l’astensione delle due consigliere di opposizione.

In apertura dei lavori, ho illustrato le finalità del tavolo tecnico e la chiara volontà della Amministrazione comunale di fare chiarezza sulla reale portata dell’opera sotto il profilo ambientale perché, da cittadini dragonesi, genitori di figli e nonni di nipoti che vivono e crescono qui e qui hanno deciso di restare, il nostro obiettivo primario è tutelare la salute dei cittadini di Dragoni e preservare il nostro territorio comunale da qualsiasi forma di inquinamento, preannunciando l’intenzione da parte nostra di tornare sui nostri passi qualora fosse stato dimostrato il carattere dannoso ed inquinante oltre la norma dell’impianto di combustione.

Dal canto loro, i rappresentanti del Comitato No Forno hanno ribadito da subito tanto la loro presa di distanza da strumentalizzazioni politiche in atto quanto la loro contrarietà alla costruzione del Tempio Crematorio quasi unicamente per motivazioni di carattere ideologico e culturale, senza contestare tecnicamente la bontà del progetto ma avanzando solo alcune preoccupazioni sul cattivo funzionamento dell’impianto che sono state subito confutate, con dati scientifici alla mano, dai tecnici progettisti e dalle stesse autorità istituzionali di controllo.

Tra queste, molto importante e chiarificatore è stato l’intervento del direttore provinciale dell’Arpac Delle Femmine che, nel premettere come qualsiasi attività umana sia impattante sulla natura, ha spiegato in maniera semplice come in realtà inquini molto di più un caminetto di casa nostra che brucia 70 kg di legna, o la plastica ed i rifiuti lungo le strade o anche uno pneumatico nelle campagne, piuttosto che un corpo di pari peso nel tempio crematorio.
Nel contempo, Delle Femmine ha assicurato l’attenzione e la vigilanza massima dell’Arpac quando il forno entrerà in funzione per tutelare la salute dei cittadini tutti.

Analoghe considerazioni sono state espresse dalla dirigente dell’Asl Caserta Cautillo che ha garantito che, insieme al Comune, verrà preteso il rispetto rigoroso delle norme urbanistiche in fase di realizzazione dell’opera, così come anche l’azione di controllo nella fase successiva della messa in funzione dell’impianto.

Per conto della società che ha proposto la costruzione del Tempio Crematorio, è intervenuto il tecnico progettista Fabrizio che ha spiegato di aver accettato l’incarico professionale, essendo anch’egli residente nella nostra comunità con la famiglia e tre figli, dopo essersi accertato della estrema innovazione dell’impianto di cremazione e del suo massimo rispetto dell’ambiente circostante, oltre all’auspicio che l’introito che deriva dal funzionamento dell’impianto di cremazione sia utilizzato per poter finanziare opere come il depuratore, riscaldamenti presso le scuole, cioè opere a favore dell’ambiente”.

Unitamente all’Ing. Fabrizio, è intervenuto anche il perito Biagi che lavora per la multinazionale che fornirà le apparecchiature tecniche da installare all’interno del Tempio per eseguire la cremazione.
Il tecnico ha spiegato che la società Ser.Cim. che ha proposto l’impianto vuole “garanzia di qualità” per evitare di mettere a repentaglio la salute dei cittadini, investendo nella tranquillità del funzionamento piuttosto che nel guadagno facile. Il forno di Dragoni sarà dotato di sistema di monitoraggio costante delle emissioni che saranno trasmesse in tempo reale all’Arpac ed ogni anomalia o guasto nel funzionamento sarà registrato in backup remoto e lascerà traccia indelebile di tutto.

Alle domande dirette del Presidente del Consiglio comunale Andrea D’Aniello, il perito Biagi na risposto in maniera altrettanto circostanziata, chiarendo che l’impianto consentirà di miscelare gli ossidi di carbonio con una soluzione acquosa in grado di abbattere tali inquinanti, generando DH3 che però verranno tenuti al di sotto delle soglie minime grazie ad un impianto di abbattimento e ad un sistema di depurazione che inciderà per 2/3 sul costo dell’impianto, cosa che non accade per altri impianti; le diossine che derivano ad esempio da combustione di plastica sono abbattute creando vapore acqueo, si parla di miliardesimi di grammi di sostanze inquinanti che non sono paragonabili all’inquinamento prodotto dalle caldaie delle nostre case, dalle auto, dai camini ecc”

Anche De Rosa della Provincia di Caserta ha rassicurato sui controlli e sull’attività di vigilanza, che sarà messa in campo dall’Arpac, e sul monitoraggio da parte di tutti le istituzioni e le autorità a tanto preposte.

Al termine dei lavori, il Tavolo Tecnico si è chiuso con la certezza che il Tempio Crematorio non inquinerà nella maniera più assoluta e che l’attenzione ed i controlli da parte di Comune, Arpac, Asl e Provincia saranno massimi e continui, grazie anche all’ultratecnologico sistema di funzionamento interno dell’impianto che sarà dotato di ogni meccanismo di salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente circostante.

Non vi sarà pericolo di tumori o neoplasie, non sarà inquinata l’aria, la falde acquifera o i terreni agricoli adiacenti e vicini, così come non vi sarà alcun pericolo per la salute pubblica dei cittadini dragonesi, di tutti noi che qui viviamo da sempre.

Dispiace per chi si è sottratto ancora una volta al confronto, confermando ulteriormente la strumentalizzazione politica in atto e la mistificazione della verità portata avanti da chi non vuole il bene di Dragoni, ma pensa solo ai propri interessi personali e di parte.

#avanti
#dragoniprimaditutto
#veritá
#ambientesano

(Silvio Lavornia, sindaco – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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