Caiazzo. Comune: ecco la composizione del nuovo Consiglio, che entro il mese dovrà riunirsi per la convalida

Con la vittoria della lista “Uniti per Caiazzo”, è tornato al comando della civica amministrazionel’ex sindaco (vittima del famigerato ribaltone) nonché vicario ed assessore provinciale Stefano Giaquinto, sostenuto dai seguenti otto consiglieri di maggioranza (fra parentesi i voti conseguiti da ciascuno degli eletti)Antonio Ponsillo (369), Giovanni Di Sorbo (316), Teresa Fasulo (305), Tommaso Pannone (296), Antonio Accurso (287), Monica Petrazzuoli (275), Ida Sorbo (270), Alfonso Mondrone (244).

 

Gli otto seggi spettanti alla minoranza (“Caiazzo Bene  comune”), invece, sono appannaggio diMichele Ruggieri (candidato sindaco), Marilena Mone (447, più votata in assoluto), Amedeo Insero (396, più votato in assoluto fra gli uomini), Mauro Carmine Della Rocca (281).

 

Restano per conseguenza fuori dal civico consesso, ma potrebbero essere cooptati per compiti “collaterali” ovvero, anche in futuro, per “scorrimento” della graduatoria, in seguito a rinuncia o futura decadenza di qualche eletto:

“Uniti per Caiazzo’ Giovanna Santabarbara (211), Raffaele Mone (170), Barbara Albano (68), Antonio D’Agostino (46).

“Caiazzo Bene Comune”: Andrea Costantino (243), Melania Mennillo (241), Antonella Ruffo (215), Angela Giannetti (167), Antonio Mazzarella (148), Angelamaria Antonucci (105), Alfonso Ciaramella (69), Luigi Costantino Mastroianni (66).

Entro dieci giorni dalla proclamazione e quindi entro il 21 giugno il nuovo sindaco che, ricordiamo, ha pieni poteri fin dalla proclamazione, previo avviso pubblico e notifica a tutti gli eletti, dovrà convocare il primo civico consesso della nuova legislatura, da tenere entro i successivi dieci giorni e che, fino all’atto del solenne giuramento, dovrebbe essere presieduto dal consigliere anziano, attribuzione spettante al candidato più votato in assoluto, cioè Marilena Mone che peraltro appartiene alla minoranza.

Per la cronaca, anche Amedeo Insero ha ottenuto più voti di tutti gli altri candidati appartenenti alla lista vincente.

L’ordine del giorno della prima seduta del nuovo Consiglio comunale, di solito particolarmente affollata, dovrebbe contemplare nell’ordine la convalida degli eletti, previa verifica e rimozione di eventuali condizioni di incompatibilità; la presentazione delle linee programmatiche, la comunicazione del vicesindaco e dei nuovi quattro assessori su scelta discrezionale del sindaco (quindi teoricamente anche “esterni”, sebbene sia presumibile immaginare che coincidano coi consiglieri più votati della stessa lista), nonché designare, per elezione, i tre componenti la commissione elettorale comunale.

Entro 45 giorni dal suo insediamento il sindaco dovrà poi nominare i rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni; non prima dei 60 giorni iniziali del mandato ed entro 120 giorni dal suo insediamento, inoltre, il sindaco potrà nominare un diverso segretario comunale, figura che sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività, quindi nuovi responsabili degli uffici e dei servizi, distribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna.

Incombenze, queste ultime, per la quale già tira aria di forte bufera, come contiamo di riferire a strettissimo giro.

 (News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

 

 

Benvenuto su TeleradioNews ♥ Mai spam o pubblicità molesta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.