Caiazzo. Comune moroso con l’Enel: la scuola resta senza corrente, ma Giaquinto rincara la dose

Incredibile, soprattutto in una città del presunto buon vivere, che una scuola frequentata da bambini resti al buio perché il preposto comunale si è “dimenticato” di pagare la bolletta dell’Enel, ma ancor più assurdi sembrano diversi aspetti della situazione evidentemente non considerati da altri, finora, nonostante le pepate considerazioni dell’ex sindaco Stefano Giaquinto che  addirittura denuncia, definendo gravissimo, che un assessore debba intromettersi in situazioni riguardanti un’impresa privata per sollecitare, cioè raccomandare al tecnico comunale la stessa ditta, che avrebbe lamentato il mancato pagamenti di qualche fattura.

Tornando al “caso” della corrente staccata per morosità, infatti, va rimarcato che prima di procedere al distacco l’Enel sollecita l’adempimento inviando ai morosi almeno una raccomandata, sicché l’omissione appare reiterata, inoltre per la riattivazione la società si fa pagare profumatamente, soprattutto quando l’uso non è familiare, ma non è dato sapere chi si pensa che debba farne le spese, o forse si cioè il solito pantalone, fuor di metafora, gli incolpevoli contribuenti?

Che dire poi del “particolare” che la bolletta, di oltre 180 euro, sarebbe riferita al bimestre contabile settembre-ottobre e, quindi, riguarderebbe il consumo effettuato nei mesi precedenti, quando ogni scuola italiana era chiusa per vacanze?

Molto più sorprende, infine, se effettivamente il sindaco ha disposto un indagine interna per perseguire il colpevole di sì “grave” manchevolezza mentre ufficialmente risulta tuttora assente, cioè silente, per quanto riguarda il certamente più serio pateracchio che ha portato alla “guerra” fra supermercati, a quanto è dato sapere scaturita da false certificazioni che sarebbero state ripetutamente rilasciate, in modo ufficiale proprio da funzionari comunali.

L’ex sindaco Stefano Giaquinto, invece, avrebbe così commentato il problema evidentemente ritenuto più importante anche da lui, cioè quello di qualche tardivo pagamento:

È grave ma può succedere anche nelle migliori famiglie per mille motivi o perché non ci sono le risorse economiche o perché la bolletta capita sotto mille altri adempimenti.

Ma è GRAVE, gravissimo e NON può succedere (per chi della legalità vuole fare il portabandiera) che un Assessore Comunale solleciti per iscritto al Tecnico Comunale il pagamento dei lavori ad una ditta edile ancora non pagata…

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