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Caiazzo. Clamoroso: Golden Market batte Comune e Decò, da chiudere e demolire: sentenza definitiva!

Posted on Gennaio 17, 2018 by

É davvero sensazionale, perché evidentemente irreversibile, l’epilogo

della contesa giudiziaria che si trascina da oltre un lustro, grazie alla pervicacia degli amministratori del “Golden Market”, portata avanti con grande professionalità dal suo fidato legale, avvocato Maurizio Federico Ricciardi che, dopo alterne vicende, il 17 gennaio ha incassato dal Consiglio di Stato la sentenza -definitiva- dalla quale si evince che le più rilevanti doglianze sono state accolte e, trattandosi dell’ultimo grado di giudizio evidentemente, non solo il supermercato Decò (nella foto qui accanto l’esultanza all’inaugurazione di politici, amici e titolare) dovrà chiudere i battenti, ma anche le opere murarie realizzate o modificate in assenza dei presupposti, dovranno essere tutte demolite.

Beffa nella beffa, se da un lato i magistrati hanno disposto la compensazione delle spese, dall’altro hanno sentenziato che dovrà essere proprio il Comune, cioè la pubblica amministrazione, a disporre l’esecuzione della sentenza, come si evince dal suo dispositivo, riportato dopo le seguenti considerazione dei vincitori, fermo restando che l’intera sentenza, come la stessa diffida, già inoltrata per mettere in mora chicchessia, può essere scaricata cliccando sulle foto.

Fine di una lunga guerra….

Si è chiusa oggi (e si spera!) una lunga contesa tra i due maggiori esercizi commerciali di Caiazzo.

La vincente Golden Market (rappresentata e difesa dall’avvocato Maurizio Ricciardi Federico) contro il Comune di Caiazzo (rappresentato e difeso dall’avvocato Antonio Romano), la Ipervolturno (rappresentata e difesa dal professor avvocato Felice Laudadio ed altri soggetti (pubblici e privati) pure coinvolti in giudizio non costituiti in giudizio. 

I Giudici di Palazzo Spada hanno posto rimedio alle tante illegittimità oramai definitivamente acclarate, così come riportato nella interessante sentenza di seguito riprodotta.

Uno dei profili di maggior interesse della complessa e peculiare vicenda è la possibilità riconosciuta dal Consiglio di Stato di impugnare a distanza di anni titoli edilizi che assumono portata lesiva soltanto, e nella misura in cui, attentano ad interessi commerciali analoghi.

In altri termini, un titolo edilizio assume portata lesiva allorquando lede per il tramite della connessa autorizzazione commerciale un interesse antagonista e, di conseguenza, può essere impugnato anche a distanza di tempo prevalendo il principio di liceità.

Nella specie, l’autorizzazione commerciale n.1 del 2011 veniva impugnata e con essa anche i titoli edilizi rilasciati dal Comune a monte della stessa, che ledevano gli interessi della Golden Market in quanto si ritrovava sul territorio un antagonista.

Sentenza del Consiglio di Stato rivoluzionaria se si pone mente al fatto che il TAR in primo grado, lasciando prevalere il principio di stabilità dell’atto amministrativo, aveva dichiarato inammissibile il ricorso con il quale venivano impugnate anche le concessioni edilizie rilasciate decenni prima, ovvero, ancor prima dell’acquisto del complesso da parte della Ipervolturno.

Di seguito si riproduce per intero il dispositivo ma tutti possono scaricare la corposa decisione del Consiglio di Stato:

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

(Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei limiti e nei sensi di cui in parte motiva (I e II motivo, respinto il III) e, per l’effetto, in riforma della sentenza di primo grado, accoglie il ricorso introduttivo del giudizio e annulla gli atti impugnati.

Spese del doppio grado compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 settembre 2017 con l’intervento dei magistrati:
Filippo Patroni Griffi, Presidente, Fabio Taormina, Consigliere, Oberdan Forlenza, Consigliere, Luigi Massimiliano Tarantino, Consigliere; Daniela Di Carlo, Consigliere, Estensore. Il Presidente  Filippo Patroni. Griffi

CLICCARE SULLE FOTO PER SCARICARE LA SENTENZA INTEGRALE E DIFFIDA AD ADEMPIERE PER IL COMUNE

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