Caiazzo. Buon vivere presunto ma schiamazzo assicurato, anche dal Comune, per i malcapitati residenti?!

Ci pensano gli operatori dei servizi ecologici comunali, evidentemente male gestiti, ad interromperne bruscamente il sonno

dei residenti nel presunto centro “buonviverino” in alcuni dei pochi giorni nei quali gli stessi potrebbero contare su una breve tregua nello schiamazzo notturno determinato dalla “movida” grazie alle ferie contestualmente autorizzate, o comunque tollerate, per vari operatori commerciali (altro errore clamoroso poiché lesivo non solo per l’utenza, privata di un servizio che, per quanto possibile, dovrebbe essere sempre assicurato, ma anche per gli stessi esercenti di esercizi similari che, nel reciproco interesse, potrebbero alternarsi).

E se qualcuno riesce in qualche modo a riaddormentarsi dopo che il frastuono provocato all’alba dalla raccolta del vetro attuata alla stregua dei cartoni, cioè ignorando totalmente le specifiche peculiarità dei vari materiali raccolti a domicilio, dopo qualche ora la storia (decisamente “anti buonviverina”) si ripete poiché gli addetti sono costretti a tornare in quanto, ovviamente, all’ora del primo transito mattiniero sono ancora chiusi tutti gli esercizi adusi a fare “le ore piccole”.

Il tutto, ovviamente, senza pensare neanche lontanamente agli “eco-compattatori” (non solo per vetro) presenti in tante altre città, vivaddio non “buonviverine”, che non solo consentono ai contribuenti un certo risparmio, ma anche e soprattutto un differente impiego dei vari operatori ecologici in comparti decisamente abbandonati, per bonificare i quali sovente si ricorre ai privati, con ulteriore aggravio dei costi per l’utenza!

Storia, quella dello schiamazzo reiterato, notturno e mattiniero, con buona pace dei preposti, non più tollerabile, malgrado il compiacimento per vedere rinata, grazie al lodevole impegno di pochi, almeno parte del centro antico, soprattutto per i residenti meno giovani, alcuni dei quali, vedendo ignorati i bonari appelli al buon senso e alle stesse regole del vivere civile, avrebbero già prospettato qualche denuncia giudiziaria da produrre all’epilogo del corrente periodo feriale. 

Decisamente più pacato l’intervento di un noto quanto stimato e sempre attento professionista quale è il professor Alfonso Cinicola che auspica il dialogo, anche attraverso un pubblico incontro, che spetterebbe al sindaco promuovere, come ben si evince dalla seguente lettera aperta:

 MOVIDA E RIPOSO NOTTURNO

 

Invito rispettosamente e calorosamente tutti i frequentatori (a qualsiasi titolo e in qualsiasi veste) di Piazza Portavetere, Via Caiatino ed ex Piazza Verdi a contribuire (ciascuno in base al ruolo ricoperto) a ridurre le emissioni acustiche nelle ore notturne per non turbare il sonno dei residenti attendati ai lati o nei vicoli adiacenti.

Per giungere a questo risultato suggerisco a chi di dovere (quattro categorie diverse di persone per i 6 punti elencati) di adottare alcuni accorgimenti (sistematici o calibrati sull’ora del momento), come per esempio:

1–   invitare con manifesti e volantini a rispettare il riposo notturno dei residenti;

2–   abbassare o azzerare il volume sonoro degli apparecchi di riproduzione acustica (come vedo con piacere che si sta facendo in questi ultimi giorni);

3–   conversare a bassa voce, anche assicurandosi che gli interlocutori siano abbastanza vicini da non costringere a urlare per farsi sentire;

4–   evitare di raccontare barzellette o storielle scherzose ed esilaranti che suscitino un’ilarità tanto prorompente e scomposta da svegliare i dormienti di soprassalto, oltretutto senza dare ad essi la possibilità di condividerla (un po’ di ironia stemperativa non guasta!);

5–   limitare l’assunzione di bevande che rendono euforici e che riducono i freni inibitori;

6–   evitare le ripetute collisioni tra le bottiglie di vetro vuote.

Questi comportamenti virtuosi consentirebbero ai residenti:

a–  di non essere costretti a seppellirsi nelle camere da letto, sigillando gli infissi per attenuare i rumori esterni (misura non sempre risolutiva), anche se soffrono di claustrofobia o se hanno problemi respiratori che consiglierebbero di far entrare e circolare una corrente d’aria;

b–  di non essere obbligati di conseguenza ad accendere ventilatori e/o condizionatori per non soffrire il caldo e cercare di addormentarsi, con conseguente alleggerimento delle loro tasche;

c–  di prendere sonno e continuare a dormire senza essere bruscamente svegliati una o più volte;

d–  di non innervosirsi o esasperarsi a causa di questi bruschi risvegli e della necessità di riavviare ogni volta le manovre (non sempre efficaci) per riprendere il sonno interrotto, tanto più che alcuni sono già costretti a ricorrere a espedienti e sotterfugi per riuscire ad addormentarsi, e ciò a causa di ragioni di salute e/o dell’affollamento di pensieri, per cui è preferibile cercare di evitare di aggiungerne altri!;

e–  di affrontare freschi e riposati la giornata successiva, soprattutto se svolgono attività delicate e impegnative, poiché un colpo di sonno sul posto di lavoro (o anche durante la guida) può risultare fatale.

Certo di interpretare il pensiero dei residui e ardimentosi residenti del Centro Storico Caiatino (e dintorni) che si ostinano a pensare che la notte sia fatta per dormire, sottolineo che è una gioia per gli occhi vedere tante persone sedute o in piedi a bere o mangiare qualcosa, oltre a un via vai ininterrotto di coppie e famiglie che danno più di una sbirciatina ai nostri esercizi commerciali e artigianali, oltre a fermarsi incantate ad ammirare alcuni scorci del nostro paese, per cui:

1–  siamo tutti consapevoli e contenti di assistere alla rivitalizzazione del Borgo Antico;

2–  siamo grati ai coraggiosi operatori commerciali e artigianali, principali artefici di questo miracolo;

3–  purtuttavia sono costretto a ripetere la preghiera di non costringerci a scegliere tra la movida e il nostro riposo notturno!

Premesso che forse non farebbe male il nostro Sindaco a favorire un incontro tra operatori e residenti dei luoghi citati (e eventualmente di altri) per evidenziare le reciproche esigenze e per trovare punti di incontro, ribadisco che l’invito di conciliare il sonno ai residenti è rivolto a tutti coloro che a qualsiasi titolo frequentano il Centro Storico nelle ore notturne (operatori commerciali e artigianali, clienti, visitatori e operatori istituzionali, …).

Mi preme puntualizzare che al momento all’infuori di questo articolato invito non ci sono altre iniziative da me prese o condivise con altri.

Un saluto affettuoso a chi avrà la pazienza di leggere e riflettere sui punti trattati!

(prof. Alfonso Cinicola – Lettera Aperta – Archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

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