Uova contaminate: mai giunte in Italia, anzi forse, anzi si, anzi ‘ni’; parola di ministero!

Preceduto dal consueto “tira e molla” che caratterizza tante vicende del “bel Paese”, anche stavolta, alla fine, la conferma è divenuta inevitabile: le uova contaminate  prodotte in alcuni paesi nordici da imprecisate “multinazionali” e nocive soprattutto per i bambini, sono arrivate anche in Italia, anche se sotto forma di “derivati” e soprattutto, sperando che questa sia l’ultima verità, il contingente non sarebbe mai giunto sugli scaffali dei supermercati perché distrutto anzitempo dagli impeccabili addetti ai controlli ministeriali.

Un lodevole tentativo di fare chiarezza nel delicato comparto, con un’informazione chiara quanto sintetica viene dal sempre attento Giovanni D’Agata:

Il commissario europeo per la salute, Vytenis Andriukaitis, ha proposto di convocare una riunione ad alto livello tra i paesi (già 12) investiti dal problema delle uova contaminate con l’insetticida Fipronil.

Nel frattempo sono milioni le uova contaminate sequestrate dagli scaffali dei negozi di 12 paesi, tra i quali, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia e Svizzera,. Intanto due dirigenti dell’azienda olandese Chickfriend sono stati arrestati nel quadro dell’inchiesta sull’utilizzo fraudolento dell’insetticida Fipronil mentre sono undici le perquisizioni finora condotte. Intanto si è scoperto che venti tonnellate di uova contaminate sono state distribuite in Danimarca.

Le uova sono state vendute principalmente a bar, caffetterie e catene di catering in Danimarca. 

La Danimarca è il dodicesimo Paese in cui sono arrivate le uova contaminate, provenienti soprattutto dall’Olanda, ma anche da Belgio e Germania.

E due manager di una azienda olandese di pollame sono stati arrestati in un’operazione congiunta con le autorità belghe.

Ci sono anche nuove rivelazioni in Francia sullo scandalo delle uova contaminate:

«Un lotto di 48.000 uova può essere stato acquistato dai consumatori» ha annunciato il ministro dell’agricoltura Stéphane Travert ai microfoni di radio RMC.

Le uova, contaminate dall’insetticida fipronil -evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”- possono provocare danni ai reni, al fegato e alla tiroide se mangiate in gran quantità.

In serata si è appreso che le uova contaminate  sono state ritirate anche dai supermercati inglesi.

Ritirate anche, insalate, sandwich, maionese e prodotti di pasticceria.

Ma le uova potrebbero essere contenute sotto forma di polvere in un numero molto più alto di prodotti

I maggiori supermercati britannici, tra cui le catene Waitrose, Sainsbury’s, Morrisons e Asda hanno ordinato il ritiro in massa dei prodotti che potrebbero contenere le uova contaminate in arrivo dal Belgio e dall’Olanda.

Nel Regno c’è ormai una vera e propria psicosi sebbene le autorità abbiano rassicurato sul fatto che i rischi per la salute sono piuttosto bassi.

Secondo una delle catene che ha ritirato i prodotti dagli scaffali non è ancora chiara la portata dell’allarme che si comprenderà solo nei prossimi giorni.

Alcuni siti internet inglesi hanno pubblicato l’elenco dei prodotti che sono stati ritirati.

Fra questi ci sono insalate, sandwich confezionati, maionese fresca e prodotti di pasticceria.

Ma le uova contaminate -evidenzia ancora Giovanni D’Agata- a dire degli esperti potrebbero essere contenute sotto forma di polvere in un numero molto più alto di prodotti. Inoltre si allunga la lista dei paesi europei interessati.

Uova olandesi contaminate dal pesticida Fipronil sono state rinvenute anche in Slovacchia.

La conferma arriva dal ministro slovacco per lo sviluppo agricolo e lo sviluppo rurale Gabriela Matecna.

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

 

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