Caiazzo. Politicamente ‘morto’, non certo fisicamente, il sindaco Sgueglia: che ha preso ‘lucciole per lanterne’?

Propizia quanto tempestiva precisazione della consigliera Patrizia Merola alle insinuazioni del sindaco ovvero della maggioranza “ribaltonista” che avrebbe confuso la ventilata morte politica con quella fisica, certo non auspicabile da persone civili quanto lei:

La sottoscritta, seppur con molto stupore, appresa la notizia
diffusa dagli organi di stampa, con il presente comunicato ha ritenuto opportuno fare qualche precisazione a seguito delle inesattezze riscontate, che rischiano di far apparire una realtà distorta a causa della narrazione di un fatto avvenuto in modo diverso e soprattutto in un contesto distinto.

Onestamente è davvero difficile comprendere le ragioni che hanno spinto il Gruppo dell’ex minoranza Consiliare a fare addirittura un comunicato stampa per rappresentare la vicinanza al Sindaco Sgueglia; i rapporti familiari, che da anni in passato hanno legato le nostre famiglie di origine, sono sicuramente cose distinte e distanti dalle dinamiche della politica e per questo a nessuno può esser consentito di costruire su di esse una visibilità politica.

Seppur dopo una lunga ed impegnativa seduta di Consiglio Comunale scandita da eccezioni preliminari cui sono seguite sospensioni della seduta, eccezioni successive sulla legittimità di ben due delibere propedeutiche al bilancio ed una oculata disamina del DUP, quest’ultimo per più aspetti carente ed inefficace nonché inidoneo agli effettivi bisogni della comunità, mai si sarebbe aspettata che una critica personale rivolta in un contesto assolutamente privato avrebbe potuto riscuotere così tanta pubblicità.

A differenza di qualche polemizzatore, mai la scrivente avrebbe dato pubblicità all’accusa rivoltale di “sghignazzare”, così come mai avrebbe potuto immaginare di trovarsi costretta a spiegare qualcosa di manifestamente irrilevante e lontana dai pensieri e dalle intenzioni della sottoscritta.

La scrivente, infatti, e a seduta conclusa proprio perché ferita per i riferimenti fatti ad un proprio familiare, si è rivolta al dottore Sgueglia, non come Sindaco, ma come uomo, precisando che avrebbe potuto dire qualsiasi cosa tanto per lei non esisteva e non lo avrebbe avuto in alcuna considerazione, poiché lo riteneva politicamente morto, e che mai più gli avrebbe potuto dare la propria fiducia. A questo punto il dott. Sgueglia gridando ha attirato l’attenzione di qualche presente dicendo: “Avete sentito mi ha detto uomo morto”.

Questo quanto in verità è realmente accaduto!

Purtroppo però, detta esternazione è stata artatamente manipolata ad hoc per scopi politici dalla ex minoranza, oggi maggioranza, che non perde occasione per screditare la sottoscritta che a seguito del ribaltone si è rifiutata di divenire il braccio armato contro il Gruppo di appartenenza.

Spero davvero che quest’ultima delusione, proveniente anch’essa dal gruppo politico di Sgueglia, possa realmente rappresentare la parentesi finale di un divorzio già concluso che volge il tempo ormai al prossimo appuntamento con il supremo Tribunale Elettorale.

(Patrizia Merola – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

 

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