Posta non recapitata, bollette scadute e utenti disperati mentre i politici ‘domono’?

Spettabile redazione, vorrei segnalare un problema del quale si parla da tempo ma per il quale, a parte le chicchiere, finora nessun politico ha mosso un dito, nel senso che i disagi non solo permangono ma anzi si sono molto aggravati.

Mi riferisco, anche a nome di tante altre persone disperate, al mancato recapito della corrispondenza postale, problema talmente aggravato che ancora non abbiamo ricevuto, fra l’altro, bollette, come quelle dell’energia elettrica, scadute intorno alla metà del mese scorso.

Addiritura a un conoscente è stata consegnata quando ormai era troppo tardi la convocazione per una visita specialistica molto importante e questo fa capire che anche la nostra salute è appesa a un filo troppo esile.

Nei mesi scorsi, dopo la pubblicazione di altri articoli di protesta, alcuni sindaci presero l’iniziativa e, dopo un incontro coi vertici casertani dell’Ente Poste Italiane, ci rassicurarono tutti con comunicati dai quali risulava che il problema era stato praticcamente risolto.

Invece, come tutti noi sperimentiamo quasi ogni giorno sulla nostra pelle, i problemi sono solo accresciuti e spesso ai danni della maggiore spesa da fronteggiare, anche per la riattivazione di servizi pagati in ritardo, si aggiunge la beffa dell’iscrizione, dicono automatica, nel libro dei cattivi pagatori.

Un fatto ovvio, considerato che la massa di corrispondenza non consegnata cresce di giorno in giorno, per cui anche i postini più volenterosi si trovano in seria difficolta e, si dice, spesso sono praticamente costretti a “darsi ammalati”.

Eppure una strada utile per affrontare seriamente il problema fu indicata dal dirigente di Fare Verde Giovanni D’Andrea: trattandosi di inerruzione di un pubblico servizio, il mancato o troppo ritardato recapito della corrispondenza andrebbe denunciato e quindi pperseguito legalmente.

Perché mai, a quanto risulta, nessuno lo ha fatto?

E dire che anche i Comuni e gli stessi sindaci subiscono danni da tale indiscutibile disservizio, tuttavia finora nessuno di loro è riuscito a cavare un solo ragno dal buco.

Vorrei fare un appello particolare al sindaco di Caiazzo, Tommaso Sgueglia, che a suo tempo ho votato come promesso, fiducioso che non si tirerà indietro, mentre, anche a nome di tante altre persone, ringrazio voi per la pubblicazione e il sostegno.

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