Roccamonfina. Sagra della Castagna e del Fungo Porcino: tutti soddisfatti della quarantesima edizione

Particolarmente soddisfatti i gestori degli stand, gli organizzatori, l’amministrazione
del Sindaco Carlo Montefusco ma soprattutto turisti e residenti.
Un pienone che ha fatto notizia anche oltreoceano, quello registrato domenica 16 ottobre in piazza Nicola Amore del comune di Roccamonfina, nel corso della tipica Sagra della castagna e del fungo porcino.
Richiamati dai commenti lusinghieri di quanti avevano apprezzato l’evento eno gastronomico sabato 15 ottobre, l’indomani migliaia di turisti e appassionati hanno scelto come loro meta la sagra della castagna di Roccamonfina.
La giornata soleggiata, unita alla disponibilità dei gestori degli stand (caratteristiche casette in legno) hanno invogliato migliaia e migliaia di nuovi turisti che hanno fatto ressa per degustare gli squisiti dolci alle castagne, pietanze con i profumati funghi porcini, e prelibatezze da fare invidia ai professionisti del gusto.
Le caldarroste, come sempre. si sono aggiudicate il primo posto nella graduatoria dei prodotti tipici di cui i turisti hanno fatto richiesta; al secondo i dolci realizzati con farina di castagne, al terzo posto il re-fungo porcino, cucinato in tutte le possibili varianti.
Gli artigiani non sono stati da meno infatti le loro opere, realizzate con materiale della flora roccana, hanno suscitato interesse e curiosità in tutti coloro, che pur di portarsi via qualcosa di esclusivo, non hanno lesinato per acquistare panieri, cestini e utensili di legno.
Roccamonfina, con le sue castagne ed i suoi funghi, è stata anche “immortalata” dall’artigiana Raffaella Petroni, che ha riprodotto su stoffe antiche gli emblemi del paese del vulcano, per consentire alle famiglie di regalarsi un ricordo della quarantesima Sagra della Castagna.
Le melodie primitive, miste a quelle innovative, hanno creato delle opere musicali che hanno trascinato i convenuti in frenetici balli, dove allegria e felicità hanno potuto spaziare ampiamente.
Il profumo di altri tempi, ha caratterizzato la quarantesima sagra della castagna di Roccamonfina poiché in ogni casetta-stand i gestori hanno riservato l’angolo più bello a utensili dell’era contadina, nello specifico quelli attinenti la manutenzione dei castagneti e la raccolta delle castagne.
Grandi e piccini si sono entusiasmati nell’ammirare la creatività messa in mostra nelle casette e nei negozi delle vie principali di Roccamonfina,.
I commercianti, infatti, hanno stretto alleanza con i gestori della sagra, cosi da dare quel tocco in più all’intera manifestazione che i turisti potranno ancora visitare fino al primo novembre.
Non è tutto giacché, oltre ai prodotti tipici, questa sagra ha consentito a quanti purtroppo non possono gustare le squisite castagne, perché affetti da determinate patologie, di degustare alimenti dal sapore del mare, dell’alta montagna, e di altri territori recanti il marchio DOP- IGP.
Il castagnaccio chilometrico della delizia, il vulcano dell’oasi del gelato, la pasta del vulcano di Enrica e Pamela, le torte di Dolcemania, le Bontà del vulcano di Daniela, le pietanze squisite dell’Hotel dei boschi e di altri ristoranti tipici, nonché i numerosi prodotti messi in vendita dai gestori degli stand hanno permesso ai turisti di assegnare a Roccamonfina un bel 10 e lode che, sicuramente sommato ai prossimi, farà del Comune montano una meta da frequentare per tutto l’anno.
“Ringraziamo -hanno riferito gli affidatari delle casette- il sindaco Carlo Montefusco e l’intera maggioranza amministrativa per aver permesso il posizionamento delle strutture in legno, che ci hanno consentito di lavorare senza problemi di alcun genere, ma di accogliere i turisti in maniera del tutto originale. Grazie Sindaco e Proloco, vi siamo riconoscenti”.
Anna Izzo – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)


