Caiazzo. Riapre lunedì l’ufficio postale chiuso per lavori: i disagi terminano, ma le critiche continuano!

caiazzo-poste-chiuse-00762-315x466caiazzo-poste-chiuse-00763-466x315D’Andrea: per l’attivazione dello sportello mobile occorreva un’ordinanza sindacale, non una mera lettera di cortesia,praticamente ignorata dalla controparte.

caiazzo-poste-chiuse-00769-466x315dandrea-11x15-organizzazione-1Riaprirà solo lunedì 19 settembre l’ufficio postale caiatino chiuso da oltre una settimana per dei banali lavori interni che, secondo molti lettori, potevano essere effettuati di notte, senza costringere l’utenza a estenuanti spostamenti presso uffici di paesi vicini o peggio recarsi presso una ricevitoria concorrente, presso quasi tutti i tabaccai, con esclusione delle sole incombenze meramente postali, solo in parte effettuabili comunque tramite internet.

Dalle foto inviate da alcuni lettori, infatti, si evince chiaramente che trattasi di lavori di pitturazione o comunque adeguamento interno, fattibili anche nelle ore notturne, e quindi, almeno in parte, compatibili con la regolare apertura diurna degli sportelli e sulle 24 ore per il bancomat posizionato esternamente agli uffici.

A sconcertare maggiormente l’utenza è però la constatazione l’ufficio è stato normalmente chiuso, come programmato, senza tenere in alcuna considerazione la richiesta, avanzata dal sindaco, di attivare, per il periodo di chiusura forzata, un servizio alternativo con sportello mobile, alla stregua di quanto già avvenuto, fra l’altro, nel vicino Comune di Castel Morrone.

In tale occasione però -come fa notare Giovanni D’Andrea, locale esponente dell’associazione “Fare Verde” che pure si era complimentato con il sindaco Tommaso Sgueglia per l’iniziativa- il primo cittadino di Castel Morrone non si era limitato a scrivere una mera lettera “di cortesia” bensì, avvalendosi del proprio potere di autorità locale di pubblica sicurezza, ad evitare eventuali tumulti conseguenti ai disagi popolari, aveva emanato una circostanziata ordinanda, imponendo quindi alle Poste di attivare uno sportello mobile per tutto il periodo in cui, per esigenze aziendali, sarebbe stato necessario chiudere l’ufficio e lo stesso bancomat.

E poiché uno sportello mobile non ha costi indifferenti, in tale circostanza i lavori si conclusero anche prima del previsto, con grossa soddisfazione dell’utenza e gratitudine verso l’attento e sensibile primo cittadino morronese.

Purtroppo però questo a Caiazzo non è avvenuto, comunque ormai il peggio è passato e per l’utenza resta solo l’amaro ricordo di un’ennesima fregatura che cum grano salis forse si poteva evitare…

In compenso per alcuni giorni il traffico è tornato scorrevole lungo il tratto contiguo di via Latina, grazie al mancato afflusso (e sosta) dei veicoli di utenti evidentemente diretti in prevalenza all’ufficio postale, a riprova della sua infelice ubicazione, problema del quale evidentemente mai nessun amministratore locale si è preoccupato, tanto che, vox populi, il contratto d’affitto con la proprietà dei locali sarebbe addirittura quarantennale… e tacitamente rinnovabile!

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