Caiazzo. Mensa scolastica comunale: criteri ‘farraginosi’ al vaglio di un’apposita commissione: lavorerà gratis?

mensa-miraCOLO-bambini-1-300x200La mensa nelle scuole caiatine partirà regolarmente il prossimo 1 ottobre

e terminerà il 30 maggio 2017.

L’indicazione è contenuta nella delibera adottata nell’ultima seduta dalla giunta presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia che, su proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione Luigi Ponsillo, ha dettato gli indirizzi al responsabile del settore competente, Renzo Mastroianni, relativamente all’espletamento del l’importante servizio di refezione nei diversi plessi delle materne e delle elementari ubicati sul vasto territorio comunale.

Finita al centro di vari disservizi che ne determinarono prima la sospensione e poi la cancellazione a seguito della revoca dell’affidamento ad una cooperativa sammaritana per via dello scarafaggio trovato a metà anno scolastico in una pietanza servita ad un bambino del plesso dell’infanzia di via Valardo, con le feroci polemiche che ne seguirono, la mensa quest’anno funzionerà in maniera puntuale e regolare secondo la volontà dell’amministrazione Sgueglia che ha deciso di fissare in maniera precisa determinati paletti e di indicare le linee d’azione che dovranno essere seguite dall’ufficio Pubblica Istruzione dell’ente di piazzetta dei Martiri Caiatini nella stesura del capitolato d’appalto che è propedeutico all’indizione della gara d’appalto e fondamentale tanto nella fase di aggiudicazione quanto di espletamento del servizio stesso da rendere agli alunni caiatini.

La refezione sarà affidata per il solo anno che avrà inizio il prossimo 15 settembre, con l’opzione di proroga per un anno, i pasti dovranno essere preparati e somministrati ai piccoli utenti dal 1 ottobre e fino al 30 maggio; l’ufficio dovrà esperire una gara d’appalto, finalizzata all’affidamento del servizio a mezzo di procedura aperta e con il criterio offerta economicamente più vantaggiosa, con ogni singolo pasto che costerà 3,50 euro più Iva.

Le valutazioni dell’offerta tecnica e di quella economica dovranno avvenire ripartendo i punti a disposizione della Commissione di gara (100 punti) tra l’offerta tecnica, cui verrà assegnato un punteggio massimo di 65 punti, e l’offerta economica che potrà arrivare fino ad un massimo di 35 punti.

La ditta aggiudicataria si dovrà impegnare a promuovere la produzione agricola biologica e di qualità, tanto che l’esecutivo Sgueglia ha precisato che, tra gli elementi di valutazione tecnica, dovrà essere attribuito uno specifico punteggio in relazione alla percentuale di utilizzo di alimenti biologici e a chilometri zero, di cui fornire documentazione e dimostrazione pratica all’Ente; bisognerà, inoltre, inserire altresì tra gli elementi di valutazione tecnico – qualitativa la distanza chilometrica del Centro cottura dalla Casa comunale, il possesso di certificazioni di qualità ed il rapporto numerico personale di servizio/utenti.

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