Piedimonte Matese. Giudice di Pace: avvocati in ambasce fanno appello ai tanti sindaci ‘distratti’ per scongiurare la chiusura
All’indomani della fumata nera nella riunione con le amministrazioni comunali indetta dal sindaco Vincenzo Cappello
per lo scorso venerdì al fine di risolvere il problema improvviso della decisione del comune di San Potito Sannitico di richiamare in servizio il dipendente Franco Lauro, negli ultimi due anni distaccato per due giorni alla settimana presso l’ufficio di via Don Bosco, anche l’associazione avvocati del foro di Piedimonte Matese, presieduta da Raffaele Pannone, ha deciso di prendere l’iniziativa, chiamando a raccolta non solo i propri associati, ma anche e soprattutto i sindaci dei 23 comuni che dovrebbero far parte -a questo punto il condizionale è d’obbligo. visto che in pochissimi hanno formalizzato gli atti- del consorzio intercomunale per la gestione in forma associata del presidio di giustizia minore.
L’assemblea è stata fissata per mercoledì 27 luglio presso la sede dell’Ufficio di Pace così da dare man forte alla richiesta del comune di Piedimonte Matese ai municipi del mandamento dell’ex Pretura di attuare gli adempimenti previsti, dall’adozione delle delibere di Consiglio comunale inarenti l’approvazione delle bozze di convenzione per la gestione associata, alla liquidazione in favore dell’ente capofila delle quote di compartecipazione dei costi di funzionamento della struttura.
La missiva inoltrata dagli avvocati a tutti i comuni recita testualmente:
“L’associazione del Foro di Piedimonte Matese ritiene che sia necessario un urgente incontro del nostro direttivo con tutti i sindaci del territorio e degli ulteriori Enti interessati, al fine di trovare un’immediata soluzione all’improvvisa carenza di personale che potrebbe determinare il blocco, totale o parziale, delle attività giudiziarie già a partire dal 1° settembre 2016.
In ragione di tanto si è costretti a sottolineare non solo l’importanza della partecipazione istituzionale dei destinatari della presente, ma anche e soprattutto, la necessità di giungere al predetto incontro anche con fattive proposte che possano in breve tempo costituire concreto rimedio alla situazione di emergenza venutasi a creare”.
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