Caiazzo. Parcheggi selvaggi, vigili scomparsi e residenti esasperati: ‘ridateci gli abusivi’!
Sarebbe miseramente fallito l’obiettivo di allontanare con le “maniere forti” i parcheggiatori abusivi
se effettivamente, come alludevano le malelingue, l’intento fosse stato quello di favorire la cooperativa (all’epoca) affidataria del servizio a pagamento, nelle accresciute strisce blu e nel “multipiani”, essendosi “sfaldata” – nonostante il frequente “tutto esaurito” determinato dai turisti e soprattutto dai buongustai diretti alla pizzeria “Pepe in Grani” – quella cooperativa, vox populi, incamerando tutto, senza preoccuparsi né di adeguare la struttura (come previsto dall’appalto) – tuttora sprovvista di ascensore, servizi igienici, custodi, addetti alle pulizie e quant’altro – né tampoco di pagare gli ausiliari della sosta, per niente tutelati neanche da Comune, nonostante la divisa, quando indossata, con tanto di simbolo ufficiale del Palazzo, e la stessa nomina decretata dal sindaco “buonviverino”.
Obiettivo fallito soprattutto perché non solo gli automobilisti ma gli stessi residenti invocano il ritorno degli abusivi, in difetto (irresponsabilmente voluto?) dei preposti, cioè dei vigili urbani, ridotti, gradualmente anzi azzerati numericamente poiché grazie ad altra discutibilissima scelta amministrativa ormai non esistono più semplici vigili ma solo alti graduati e per giunta il pìù basso in grado è stato prima “concesso in condominio” ad altro Comune, poi nominato messo notificatore, a quant’è dato sapere insieme ad un’altra dozzina di dipendenti comunali, sicché, probabilmente, ora il Comune caiatino vanta più notificatori del foro sammaritano.
Ed altrettanto probabilmente questa “gratifica” verrà a costare un bel po’ ai contribuenti “buonviverini,” anche quando i fortunati saranno pensionati.
In endemico difetto di preposti agenti, quindi, spesso si registrano -rectius: lamentano- problemi e disagi per gli automobilisti ligi, a causa di quelli indisciplinati che, in difetto di controlli e sanzioni, parcheggiano come (e dove) capita, spesso ostacolando anche il transito veicolare, come lamentato da un fornitore diretto a un noto esercizio pubblico di via Giovannizzi dove, come documentato da un attento lettore, nel pomeriggio di sabato il transito era particolarmente arduo anche per un’utilitaria.
Un quadro fosco e senza prospettive finché non cambierà il proscenio istituzionale, probabilmente fra qualche lustro, ovvero finché qualcuno non si renda conto che, soppesando i “pro” e i “contro”, dovrebbe mangiarsi le mani chi ha voluto, forse troppo fermamente, smantellare (si fa per dire) il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, comunque utili a impedire la sosta selvaggia…
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