Caiazzo. Centro storico, riqualificazione: addio ascensore, ma spese tecniche triplicate: sbotta (tardi) la minoranza

All’inizio di maggio l’esecutivo “ribaltonista” capeggiato dal sindaco Tommaso Sgueglia ha ufficializzato la necessità di rinunciare all’impianto
ascensore dal largo Fossi al centro storico, inizialmente previsto nell’inerente progetto di riqualificazione ma -secondo un comunicato- “bocciato” dalla Soprintendenza (perché evidentemente progettato in modo incompatibile), e ora sulla questione interviene il gruppo consiliare di minoranza “Uniti per Caiazzo” con un duro comunicato che non lesina ulteriori attacchi frontali al sindaco:
Il gruppo Uniti per Caiazzo esprime solidarietà e vicinanza a chi oggi vive la propria vita con difficoltà motoria.
Contesta e chiede chiarimenti scritti circa la decisione dell’amministrazione del gruppo “Bene Comune” di non realizzare l’impianto ascensore a Largo Fossi previsto nel progetto di Recupero del Centro Storico approvato il 19 maggio 2010, avendo anche acquisito parere favorevole dalla Sovrintendenza in data 7 novembre 2011 prot. 1516.
Non si comprende il motivo della decisione della Giunta Comunale che nella approvazione del progetto di Variante approvata in data 2 maggio 2016 elimina la realizzazione del ascensore.
Già di per se l’atto di Giunta Comunale n. 51 del 02/05/2016 che approva una Variante e discutibile in quanto sono atti che avrebbe dovuto approvare il Responsabile del U.T.C e non la Giunta, e come si giustifica aver predisposto una gara ed affidate le opere da realizzare a febbraio 2015 e poi venirne meno?
Pare alquanto strano che in una Città slow, del buon vivere e del bene comune non si possa e non si voglia realizzare un’opera già finanziata ed approvata, indispensabile in particolare alle persone meno fortunate.
Largo Fossi rappresenta una ulteriore opportunità di accesso al centro storico ed in particolare per i residenti della zona circostante, oggi costretti dalle barriere architettoniche esistenti non usufruire dello spazio disponibile.
Evidentemente, il sindaco traditore politico, tradisce anche i cittadini in difficoltà, ancor più evidentemente per il “Bene Comune” risulta più necessario triplicare una parcella professionale che risolvere qualora ci fossero state difficoltà per la realizzazione dell’opera.
Immaginiamo Perugia, ed altre città scale mobili, ascensori, tappeti rullanti: Caiazzo è in controtendenza.
L’Amministrazione, sulle politiche sociali, ancora una volta dimostra la propria superficialità ed incompetenza: al Largo Fossi rimarranno le barriere architettoniche per una scelta sciagurata dell’amministrazione, a cui spetterebbe solo rendersi conto dei danni di immagine che sta arrecando all’intera comunità.
Cliccare sul una delle foto per il comunicato inerente l’approvazione del progetto “migliorativo”, da cui si evince che l’ascensore sarebbe stato “non approvato dalla Soprintendenza”.
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